Cessione del credito senza rischio: tipologie, crediti singoli e pacchetti

di isayblog4 Commenta

La cessione del credito è un contratto previsto dal codice civile italiano; ci può essere una cessione pro soluto e pro solvendo, dove queste locuzioni stanno a significare la particolare tipologia dei contratti, che andremo ad approfondire. Tale tipo di contratto, in entrambe le sue forme, si stipula nel momento in cui un creditore ha la necessità impellente di recuperare liquidità, non potendo quindi attendere la soluzione del credito da parte del debitore. Si pensi ad esempio ad un mutuo che viene pagato in piccole rate per vari decenni, o anche ad un professionista che necessita di ottenere rapidamente il pagamento di fatture da parte dei propri clienti. La cessione del credito pro soluto e pro solvendo non necessita del benestare da parte del debitore e quindi permette di risolvere rapidamente i problemi di riscossione.

Eliminare i rischi
La cessione del credito consiste nel contratto tra due attori, che chiameremo cedente (chi cede il proprio credito) e cessionario (chi lo acquisisce). Tale scambio avviene ovviamente previo pagamento di una certa quota del credito in questione; maggiori sono le certezze che il debitore paghi in tempi brevi e maggiore sarà anche la liquidità ottenibile da questa cessione. Per evitare che ci sia il rischio di debitore insolvente il cessionario può stipulare un contratto di cessione del credito pro solvendo: il creditore cedente si fa garante della solvibilità del debitore; se quest’ultimo non paga ci penserà il cedente. Casi più rischiosi sono invece le cessioni pro soluto: il cedente garantisce che il credito esiste, ma non la sua solvibilità. Il cessionario quindi rischia che in futuro il debitore non saldi quanto dovuto, cosa che lo porterà evidentemente a perdere del capitale. Prima di stipulare un contratto di cessione del credito il cessionario ha la facoltà di effettuare una perizia per valutare la solvibilità del credito stesso; la perizia permetterà anche di stabilire un valore effettivo del credito stesso.

Credito singolo o pacchetti di credito
Un creditore può trovarsi nella situazione in cui diversi debitori gli devono qualcosa. Si pensi ad esempio ad un’azienda che intende chiudere, che si trova ancora nella situazione in cui diversi clienti devono ancora pagare le fatture in loro possesso. Oppure si pensi ad una banca che possiedono innumerevoli creditori, sotto forma di soggetti che hanno acceso un mutuo o che hanno stipulato un contratto di cessione del quinto dello stipendio, che necessita di liquidità per motivi vari. In questi casi è possibile effettuare la cessione di interi pacchetti di credito, quindi crediti che riguardano numerosi debitori. In queste situazioni il cessionario è in genere un istituto finanziario, o una banca, che è in grado sia di acquistare il pacchetto di crediti per un valore adeguato, sia di gestire in futuro i crediti acquisiti, anche quelli il cui ammortamento perdurerà per anni.

Il debitore
Come dicevamo il debitore può non essere interpellato nel momento in cui avviene la cessione del credito, in quanto per lui non cambia nulla, se non l’intestatario dei versamenti. Per questo motivo la legge prevede che entro la prima scadenza di pagamento il debitore debba essere informato della cessione, in modo che non avvengano disguidi in merito ai pagamenti.

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