
Oramai non sono più solo i gufi della prima ora a dichiararlo:
l’economia britannica sta entrando in una fase recessiva piuttosto buia, che sarà caratterizzata dalla scarsa crescita del
Prodotto Interno Lordo, dal deciso incremento della disoccupazione e dal crollo dei prezzi del mercato immobiliare.
Il difficile scenario, già dipinto da alcune società di analisi (si veda il report di Ernst & Young in corso di diffusione), è stato annunciato da David Blanchflower in persona, consigliere della Bank of England e attento osservatore degli scenari futuri della propria area.
Durante un’intervista con un media locale Blanchflower ha dichiarato che l’economia britannica si trova o andrà a trovarsi in una chiara fase recessiva, che durerà un anno, o forse di più. Contrariamente a qualche analisi ottimistica, perciò, Blanchflower ha proseguito dichiarando che l’attuale situazione è destinata a peggiorare: secondo il consigliere della Banca d’Inghilterra, il tasso di disoccupazione potrebbe aumentare di due punti percentuali, e il prezzo degli immobili britannici crollerà del 30%.
Della stessa opinione sono le previsioni condotte dai principali analisti di mercato: ciò che si prospetta per l’economia britannica ed europea, è pertanto un futuro a breve termine tutt’altro che roseo.
Roberto Rais
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