Non che ci fosse bisogno di un annuncio (anzi di uno studio ufficiale) della Banca Mondiale per averne sentore. Tuttavia una conferma piuttosto autorevole di quanto l’uso e abuso di biocarburanti abbia nuociuto ai prezzi alimentari, è arrivata proprio nelle scorse ore grazie all’istituzione finanziaria internazionale.

La Banca Mondiale ha infatti dichiarato che a causa del forte incremento nell’utilizzo di biocarburanti, il peso sul prezzo dei prodotti alimentari è aumentato di circa il 75%.

Quanto annunciato dalla Banca Mondiale contrasta pertanto le dichiarazioni del presidente statunitense George W. Bush, che pochi giorni fa aveva reso noto che la principale responsabilità nel caro-prezzi dei cibi era da attribuirsi alla Cina e all’India, e allo sfrenato aumento della loro domanda alimentare.



La Banca Mondiale sembra invece essere di un’altra opinione, affermando che il rapido incremento nella crescita delle richieste da parte dei Paesi in via di sviluppo non è il fattore principale che ha contribuito all’aumento dei prezzi.

Il 75% di incremento denunciato dalla Banca Mondiale va così a stridere fortemente con il 3% dichiarato da George W. Bush come percentuale di responsabilità dell’incremento dei prezzi in seguito al massiccio utilizzo di biocarburanti.



Roberto Rais



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