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 Grandi movimenti, in queste settimane, stanno coinvolgendo alcune tra le principali case produttrici di birra dell’intero pianeta. Ad essere soggetti attivi nelle trattative societarie che presto potrebbero portare a interessanti operazioni di acquisizione sono la belga InBev, la statunitense Anheuser Busch e la messicana Grupo Modelo.
E’ infatti noto che la belga InBev ha pronti su un piatto d’argento ben 46,35 miliardi di dollari per rilevare le attività di Anheuser Busch, compagnia nord-americana che domina il mercato nazionale, detenendo la proprietà di alcuni tra i brand più noti del settore, come la birra Budweiser. L’offerta della società belga, pari a 65 dollari per azione, non sembra tuttavia aver pienamente convinto la società oggetto di una possibile acquisizione, che non ha perso tempo ed ha cercato valide alternative alla transazione con la concorrente oltreoceanica.
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Ing lancia un nuovo prodotto di investimento, dedicato a tutti coloro che vogliono poter sfruttare gli eventuali incrementi nei mercati azionari senza correre il rischio di perdere il capitale destinato a tale fine. Il nuovo servizio finanziario, che ha il nome di Borsa Protetta Arancio, va ad aggiungersi alla crescente gamma di prodotti Ing, già nota in Italia per il Mutuo Arancio e, soprattutto, per il suo deposito remunerativo di maggior successo, il Conto Arancio.
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In queste settimane si è tornato prepotentemente a parlare di nucleare. Gli investimenti in questo settore negli anni sono stati molti e cresceranno in quelli a venire. Ad agosto scorso, Van Eck ha lanciato il Van Eck Market Vectors Nuclear Energy, un fondo che intende replicare l’andamento del DAXglobal Nuclear Energy, calcolato dalla Borsa tedesca. Composto da 38 società, quest’indice è legato al business dell’energia atomica, ha una commissione annua dello 0,65% ed è formato per il 50% da titoli minerari di società che si occupano dell’estrazione e della lavorazione dell’uranio (la materia prima alla base del processo) e per il 32% da aziende che contribuiscono alla realizzazione e alla gestione degli impianti e alla loro manutenzione. In termini geografici, il fondo ha una notevole esposizione al Giappone (43%) e al Canada (27%). Peso minore hanno l’Australia, il Sudafrica e l’Italia, rappresentata dalla Impregilo.
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 Dopo qualche attesa, la compagnia tedesca Volkswagen ha finalmente ricevuto l’approvazione dell’ Unione Europea per concludere l’acquisto di Scania. Dando il via libera all’operazione, la Commissione Europea ha infatti dichiarato che “la transazione non pone in pericolo la competizione nel mercato”, mettendo pertanto la parola fine sull’acquisto societario che vedrà Volkswagen poggiare le mani sul noto produttore di camion e bus.
Volkswagen ha ora l’occasione di ampliare ulteriormente i propri business, concentrandosi - oltre che sul segmento principale, rappresentato dai veicoli privati e quelli commerciali leggeri - anche sui camion e su altri veicoli superiori alle 16 tonnellate di peso. L’autorizzazione da parte dell’Unione Europea si è resa necessaria in virtù del possesso, da parte di Volkswagen, di una partecipazione minoritaria in MAN, un produttore tedesco di veicoli pesanti.
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 Dopo l’esplicita rinuncia di Iberdrola, che ha dichiarato di non essere più interessata ad acquistare British Energy per i suoi investimenti nell’energia nucleare nel Regno Unito a causa dell’elevato prezzo delle sue azioni, tutto sembra andare a vantaggio di Edf, altro colosso europeo in lizza per mettere le mani sul gruppo britannico.
La strada verso British Energy, dopo l’abbandono di Iberdrola, dovrebbe infatti rimanere piuttosto sgombra per Edf, compagnia francese che potrebbe pertanto presto mettere le mani sulla società d’oltremanica.
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