Materia prima. Valuta. Oggetto d’investimento. La storia dell’oro è lunga decine di secoli. Eppure ancora oggi investire nell’oro rappresenta una via certa, in grado di fornire al risparmiatore sicurezza e stabilità. Mentre il potere di acquisto di moltissime valute è diminuito nel corso dell’ultimo secolo, quello dell’oro è rimasto stabile e poco sensibile alle fluttuazioni internazionali e agli scossoni dovuti ad assestamenti geo-politici. Insomma, l’oro – secondo molti economisti – protegge gli investimenti fatti nel lungo periodo, superando indenne sia periodi inflazionistici che deflazionistici.



Investire nell’oro non significa solo acquistare lingotti o monete d’oro. L’oro è quotato in borsa e sono diversi gli strumenti finanziari a disposizione che permettono di puntare sulle variazioni del prezzo dell’oro. I Covered Warrants sono dei derivati e tra gli emittenti più importanti figura Goldman Sachs. A Piazza Affari sono decine i covered warrants che consentono di scommettere sul rialzo o sul ribasso del prezzo dell’oro sfruttando l’effetto leva, un effetto che consente di amplificare i guadagni (così come le perdite) rispetto alle variazioni del prezzo dell’oro stesso.

Oltre i covered warrants, esistono i Leverage Certificates che, come i primi, possono contare sull’effetto leva e permettere guadagni fino a 10 volte il prezzo sottostante, o gli Investment Certificates: non usufruiscono dell’effeto leva e non permettono di scommettere al ribasso. Infine, abbiamo i fondi, in particolare l’ETF (Exchange Traded Funds ) e l’ETC (Exchange Trade Commodities), fondi che permettono anche ai piccoli risparmiatori di investire sulle materie prime, oro compreso.

Anche in questo caso, come nel caso dei certificates, si sfrutta l’andamento del prezzo del bene senza alcun effetto leva. I due ETF più scambiati in Borsa sono l’Etfs Gold (indice sottostante: Dow Jones-AIG Gold Sub-Index) e il LyxOR Gold Bullion che ha come sottostante 1/10 oncia troy di oro.

Come per tutti gli strumenti finanziari il rischio d’investimento è legato al rendimento. Maggiore è questo rispetto al rischio, maggiore sarà il guadagno che è possibile realizzare. I fondi, in particolare l’Etfs Gold garantisce una buona liquidità, ha costi contenuti e in ogni caso inferiori alla compravendita dell’oro. L’unico svantaggio è l’eccessiva volatilità delle sue quotazioni, anche se pur sempre inferiore rispetto alle quotazioni degli altri comparti azionari.



Antonio Consoli



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