
Assicurazioni Generali risultato operativo al top degli ultimi quattro anni


Il Tesoro italiano scende nuovamente in campo con una nuova emissione obbligazionaria governativa di breve termine, in una fase di mercato particolarmente favorevole per spuntare costi di finanziamento su livelli minimi. Dopo aver piazzato Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) con scadenza semestrale al tasso più basso di sempre lo scorso 26 aprile, oggi c’era grande attesa per verificare il nuovo tasso annuale sul mercato primario. Oggetto dell’emissione obbligazionaria odierna erano i Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza annuale e quelli flessibili. Vediamo in dettaglio come è andata.
E’ tempo di ristrutturazione e di taglio dei costi in Rcs. A dare il buon esempio non potevano che essere i top manager, a partire dal numero uno della società . Così Angelo Provasoli, presidente di RCS MediaGroup, ha annunciato di volersi tagliare lo stipendio del 30%. Da quando si è insediato ai vertici di Rcs, dopo la formazione del nuovo consiglio di amministrazione nel luglio 2012, Provasoli aveva percepito uno stipendio di 333mila euro per 6 mesi. Rcs ha già trasmesso la notizia ai sindacati dei giornalisti.
Chiusura in profondo rosso per le azioni Prysmian, che pagano caro l’andamento poco brillante dei conti del primo trimestre dell’anno. A Piazza Affari il titolo ha perso il 4,92% a 14,87 euro, scendendo sui minimi delle ultime due settimane. L’utile netto rettificato è diminuito del 13% a 39 milioni di euro rispetto ai 45 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Sono scesi anche i ricavi, passati a 1,711 miliardi di euro da 1,874 miliardi. In calo anche l’ebitda dell’11,6% a 115 milioni di euro.



Il dossier relativo alla vendita della banca elvetica Bsi da parte di Generali Assicurazioni entra nel vivo, anche se finora il Leone di Trieste avrebbe ricevuto offerte ritenute non soddisfacenti e inferiori al valore di libro pari a 2,3 miliardi di franchi svizzeri. Bsi è uno degli asset di maggior peso nel piano di dismissioni del gruppo assicurativo triestino da circa 4 miliardi. L’amministratore delegato Mario Greco vorrebbe completare la vendita degli asset non strategici entro il 2015. Intanto in borsa il titolo Generali mostra un passivo dello 0,55% a 14,36 euro.
Il gruppo Telecom Italia ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un giro d’affari in calo dell’8,1% a 6,79 miliardi di euro, rispetto a 7,39 miliardi di euro realizzati nello stesso trimestre del 2012. Pesante flessione per la redditività . L’ebitda è sceso del 10,1% a 2,67 miliardi di euro, mentre l’ebit è diminuito del 21,1% a 1,28 miliardi di euro. Praticamente dimezzato il profitto di periodo: l’utile netto consolidato è sceso a 364 milioni di euro, mentre nel primo trimestre dello scorso anno era stato pari a 605 milioni di euro.
La compagnia petrolifera milanese Saras, controllata dalla famiglia Moratti, ha dato il via al piano di buyback fino al 7,62% del capitale. L’operazione sarà eseguita nel giro di 6 mesi, al servizio del programma di stock option. Il piano di riacquisto di azioni avrà per oggetto un numero massimo di 72,5 milioni di titoli per un controvalore totale massimo di 100 milioni di euro. Nonostante i diversi catalyst per il titolo in borsa, prima fra tutti l’Opa dei russi di Rosneft, Saras resta piuttosto ingessata a Piazza Affari.



A Piazza Affari non si ferma il rally di Maire Tecnimont (ticker: “MTâ€), che anche stamattina mostra un progresso del 4,24% a 0,467 euro. I prezzi hanno già toccato un massimo di giornata a 0,48 euro, toccando così i livelli più alti da fine gennaio scorso. A dare slancio al titolo in borsa è la notizia dell’accordo con le banche per il riscadenziamento del debito. La società ha stipulato i contratti con le principali banche finanziatrici del gruppo, ovvero Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi Banca, Santander, Bbva e Cassa di Risparmio Parma e Piacenza.