Il gruppo D’Amico, attivo nel settore delle navi cisterna per il trasporto di prodotti petroliferi raffinati, ha presentato una trimestrale molto sorprendente, la migliore da quasi 4 anni a questa parte. I conti trimestrali hanno consentito al titolo di mettere il turbo in borsa, favorito da volumi ben oltre la media giornaliera. Nei primi tre mesi dell’anno D’Amico ha realizzato un utile netto di 7,6 milioni, che fa da contraltare alla perdita di 1,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
Mediaset non è interessato a Mtv
Secondo quanto dichiarato da Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, non ci sarebbe alcun interesse da parte del gruppo del Biscione sull’emittente televisiva Mtv, che fa capo a Telecom Italia Media. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo canale e del potenziamento di La5 e Italia2 con 15 nuove produzioni originali, il top manager di Mediaset ha sottolineato che il gruppo televisivo di Cologno Monzese non ha mai pensato di acquistare Mtv, a meno che non venga regalata come successo con Cairo Communications per La7.
Indesit Company cresce sui mercati internazionali

Risultati Telecom Italia Media primo trimestre 2013

Beni Stabili Siiq risultati primo trimestre 2013

Fiat investirà 7,5 miliardi di dollari in Brasile
Il gruppo automobilistico torinese Fiat investirà in Brasile ben 15 miliardi di reais brasiliani, equivalenti al cambio attuale a 7,45 miliardi di dollari, da qui al 2016. La notizia è stata annunciata da Roberto Baraldi, portavoce del Lingotto per le attività brasiliane. Baraldi ha poi aggiunto che l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha già delineato i programmi futuri per il gruppo in Brasile, a seguito di un incontro tenutosi ieri pomeriggio con il presidente carioca Dilma Rousseff.
Piazza Affari al test di 17mila punti
Mentre Wall Stret è a livelli record e la borsa di Francoforte a un passo dai massimi storici, Piazza Affari resta ancora invischiata in un quadro tecnico piuttosto incerto che riflette in gran parte i problemi economici dell’Italia. Il listino azionario milanese non riesce a seguire lo stesso ritmo delle principali borse europee (Francoforte, Parigi, Londra) ed è lontana anni luce da quello evidenziato finora dalle borse americane. La zavorra della piazza milanese resta il settore bancario, che soffre particolarmente la congiuntura sfavorevole e la mancanza di redditività .
Risultati Enel Green Power primo trimestre 2013
Enel Green Power ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese degli analisti finanziari, evidenziando un boom degli utili e dell’ebitda. La reazione degli investitori è stata chiaramente positiva e il titolo è risucito a chiudere la seduta di borsa con un rialzo del 2,15% a 1,66 euro. Spinto dai volumi più alti delle ultime 17 sedute, il titolo è salito fino a 1,674 euro ai massimi da fine ottobre 2011. La società delle energie rinnovabili ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto pari a 148 milioni di euro.
Gruppo Piaggio conferma linee guida del piano industriale

Ansaldo STS risultati primo trimestre 2013

Previsioni Istat 2013 economia italiana

Voci di Opa su Camfin
Partenza sprint a Piazza Affari per le azioni Camfin, che al momento segnano un rialzo del 3,54% a 0,7745 euro ma poco dopo l’apertura delle contrattazioni ufficiali i prezzi erano già volati a 0,799 euro. Si tratta del livello più alto registrato da metà marzo scorso. A dare slancio alle azioni della holding che controlla Pirelli & C sono le voci di un’Opa, che consentirebbe di accorciare la catena di controllo. Secondo indiscrezioni di stampa, Intesa Sanpaolo e Unicredit starebbero già lavorando al dossier con il fondo di private equity Clessidra.
Telecom accelera su spin-off rete in attesa cda
Mancano ormai soltanto due giorni alla riunione del consiglio di amministrazione di Telecom Italia, che si riunirà a Torino per valutare l’integrazione con 3Italia e il dossier dello scorporo della rete. Da un lato i cinesi di Hutchison Whampoa spingono per determinare le condizioni dell’integrazione con la controllata 3Italia: il conglomerato cino-britannico del finanziere Li Ka-shing punta a diventare il nuovo azionista di riferimento dell’incumbent italiano. La partita che si gioca con H3G sta spingendo sull’acceleratore anche il dossier dello spin-off della rete.
Opa Impregilo è costata 420 milioni a Salini
L’Opa su Impregilo è ormai ai titoli di coda e si iniziano a fare i conti in tasca a Salini sull’esborso complessivo di questa scalata a leva sul general contractor italiano. Innanzitutto quello su Impregilo è il più grande takeover a debito avvenuto negli ultimi anni in Italia. Alla fine Pietro Salini dovrà pagare 420 milioni di euro: una vera e propria Opa low cost, con un costo nettamente inferiore alle attese. Il nuovo colosso delle costruzioni Impregilo-Salini avrà un fatturato di oltre 3,5 miliardi di euro.