
Bilancio 2012 Maire Tecnimont approvato dall’Assemblea


Le prospettive per l’anno in corso restano molto incerte per Enel, a causa della debolezza cronica dei due principali mercati del colosso elettrico italiano, ovvero Italia e Spagna. Le cose dovrebbero andar meglio in Slovacchia e nel dinamico mercato russo, mentre le previsioni più rosee sono per i mercati latinoamericani. Nel corso dell’Assemblea degli azionisti, il presidente Andrea Colombo ha sottolineato che Enel continuerà a “coniugare crescita e stabilità finanziariaâ€, confrontandosi con la debolezza dei mercati del Sud Europa e con quelli più frizzanti dell’Europa dell’Est e del Sud America.
Ritornano le vendite sul titolo Pirelli & C, appesantito dai deludenti risultati trimestrali della concorrente Nokian e dalla view negativa espressa dalla banca d’affari newyorkese Goldman Sachs. Negli ultimi giorni il titolo della Bicocca aveva evidenziato un buon andamento, tornando sopra la soglia degli 8 euro e mettendo a segno un rialzo superiore al 10% nella seconda parte del mese. Goldman Sachs ha confermato il giudizio “sellâ€, ovvero vendere le azioni, con un target price abbassato a 7,6 euro dalla precedente valutazione di 8,6 euro.



Mentre Piazza Affari festeggia la fiducia a governo Letta, il broker milanese Equita Sim ha deciso si aumentare la sua esposizione sui titoli finanziari della borsa italiana. Il broker sottolinea che non solo in Italia, ma anche in Europa, è in corso un rallentamento della domanda che mette a dura prova la ripresa delle aziende. Inoltre, le prime trimestrali stanno evidenziando risultati non particolarmente brillanti. Se da un punto di vista fondamentale le prosepttive restano grigie, da un punto di vista finanziario ci sono diversi fattori da considerare.
Non si ferma la corsa a Piazza Affari per le azioni Luxottica Group, che ieri hanno toccato un nuovo massimo storico a 41,49 euro nella giornata in cui è stato pubblicata la prima trimestrale dell’anno. L’azienda di occhialeria di lusso in mano a Leonardo Del Vecchio ha registrato un utile netto in crescita del 23,5% a 159 milioni di euro. Nello stesso periodo dello scorso anno realizzò 131 milioni di profitti. Il dato è superiore alle stime degli analisti, in particolare di Banca Imi e Mediobanca.
Giornata molto positiva per la borsa di Milano, nel giorno dell’insediamento ufficiale del nuovo governo targato Enrico Letta che ha parlato nell’Aula della Camera prima di ricevere la fiducia. Il neo-presidente del Consiglio ha ottenuto la “benedizione†dei mercati, tanto che a Piazza Affari l’indice FTSE MIB ha brindato con un nuovo balzo del 2,2% a 16.930 punti ai massimi da oltre due mesi e mezzo. In forte calo anche lo spread Btp-Bund, che ha chiuso a 271 punti dopo l’ottima asta dei Btp a 5 e 10 anni.



L’asta odierna dei BTP a 5 e 10 anni era molto attesa dagli investitori internazionali, essendo la prima emissione obbligazionaria del Tesoro dopo la formazione del nuovo esecutivo di larghe intese guidato dal neo-premier Enrico Letta. Le recenti aste di Btp€i, Ctz e Bot semestrali sono state molto positive, tanto che per i titoli biennali e i titoli semestrali i tassi sono scesi ai minimi dall’introduzione dell’euro. Stamattina, già prima dell’asta, la risposta dei mercati era stata decisamente positiva con lo spread sotto 280 con nuovo governo Letta.
L’assemblea degli azionisti di Banca Popolare di Milano (Bpm) ha bocciato la proposta di introdurre il televoto da casa, che rappresentava uno dei tasselli più importanti da riempire per andare avanti nel processo di trasformazione della banca in Spa. Ormai l’istituto bancario milanese è spaccato in due tronconi: da un lato ci sono i dipendenti-soci contrari al televoto, dall’altro il consiglio di gestione presieduto da Andrea Bonomi. Quest’ultimo ha dovuto prendere atto della presenza di una folta rappresentanza di soci e dipendenti ostile alla trasformazione della banca in Spa.