Sale la tensione in casa RCS MediaGroup, il gruppo editoriale che controlla Il Corriere della Sera. Il consiglio di amministrazione del gruppo di via Rizzoli ha ricevuto due lettere dagli azionisti Diego Della Valle e la famiglia Benetton, dove veniva sottolineata l’intenzione di voler votare contro l’aumento di capitale da 600 milioni di euro che dovrebbe essere lanciato ufficialmente questaa estate. Le azioni Rcs hanno chiuso la scorsa ottava con un gain del 2,71%, ma restano ancora molto vicine ai livelli toccati la scorsa estate quando iniziò un clamoroso rally da 0,6€ a 2,99€.
Monte dei Paschi di Siena Assemblea 29 aprile 2013

Aedes elabora nuovo piano industriale

Banca Intermobiliare rinnova gli organi sociali

Buyback Banca Popolare di Sondrio approvato all’unanimitÃ

Bilancio 2012 Soft Strategy approvato dall’Assemblea

Risultati asta BOT 26 aprile 2013
Si conclude questa mattina la settimana di aste per il Tesoro italiano, che ha già piazzato due giorni fa Btp€i e Ctz al rendimento più basso dall’introduzione dell’euro. Si tratta di una fase di mercato molto positiva per i bond governativi dell’area euro (titoli di stato area euro in “bull marketâ€), nonostante le prese di profitto degli ultimi due giorni. Stamattina il Tesoro ha collocato senza particolari problemi BOT semestrali, con un’offerta netta negativa per circa 1,2 miliardi di euro considerando i titoli in scadenza per 9,2 miliardi di euro.
Spread supera 290 in attesa asta Bot
Partenza negativa per la borsa di Milano, che resta in attesa dell’asta dei Bot semestrali. Il Tesoro collocherà 8 miliardi di euro di titoli di stato con scadenza a 6 mesi, che andranno a coprire quasi totalmente i 9,2 miliardi di euro di Bot in scadenza. Gli analisti si aspettano tassi in calo. Nel frattempo, però, lo spread continua a salire. Mentre Enrico Letta prosegue nel giro di consultazioni con le forze politiche, lo spread Btp-Bund è salito fino a 293 punti base.
Eni stime eps 2013 tagliate da Goldman Sachs e Citi
Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, il colosso energetico Eni è finito sotto la lente degli analisti finanziari. Il Cane a Sei Zampe ha chiuso la seduta di borsa con un calo dello 0,83% a 17,98 euro, a nche se nell’intraday la perdita era stata molto più ampia con i prezzi scesi momentaneamente fino a 17,65 euro. Dopo che per Eni utile primo trimestre scende del 39% a 1,43 miliardi di euro, gli analisti hanno confermato la loro view positiva sul gruppo guidato da Paolo Scaroni, anche se ora prevale un cauto ottimismo.
FullSix rinnova Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale

Nice risultati 2012 approvati dall’Assemblea

Dividendo 2013 Enel Green Power approvato dall’Assemblea

Spread sopra 280 con avvio consultazioni Enrico Letta
La nuova seduta di borsa vede l’indice azionario FTSE MIB in calo dello 0,27% a 16.519 punti, mentre il neo-premier Enrico Letta incaricato da Giorgio Napolitano per formare il governo sarà impegnato in una giornata di consultazioni con le forze politiche. Letta proverà a dare vita ad un esecutivo di larghe intese, ma ha già sottolineato che non sarà formato un governo a tutti i costi. Entro sabato saranno sciolte le riserve e dovrebbe anche arrivare i nomi dei ministri. Nel frattempo lo spread Btp-Bund torna sopra 280 punti base.
Snam in calo dopo nuove norme sul trasporto di gas
A Piazza Affari non è stata una buona seduta perle azioni Snam, che sono scivolate dopo la pubblicazione da parte dell’Autorità per l’Energia delle nuove norme sul trasporto di gas. Il nuovo periodo regolatorio di trasporto del gas prenderà il via a gennaio 2014 e avrà una durata di 4 anni. Il documento di consultazione suggerisce i criteri per la determinazione delle tariffe per le attività di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il quarto periodo di regolazione. Il titolo Snam ha chiuso in forte calo la seduta di borsa.