
Censis-Confcommercio Outlook Italia 2013 preoccupante



Partenza negativa questa mattina per il titolo Finmeccanica, che a Piazza Affari evidenzia una perdita dell’1,8% a 3,818 euro. Il titolo ha finora toccato un minimo intraday a 3,808 euro. Il gruppo aerospaziale di Via Monte Grappa resta in attesa di conoscere l’entità dei tagli al settore della Difesa da parte del prossimo governo, anche se si stima tagli per 5 miliardi di euro all’anno, come annunciato negli ultimi giorni da Gianfranco Polillo, sottosegretario all’Economia. Intanto, Mediobanca ha dichiarato che il gruppo non distribuirà dividendi.
Partenza in lieve rialzo per Piazza Affari, che aspetta la prima votazione per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Si parte alle ore 10. Intanto, alla borsa di Milano l’indice azionario FTSE MIB guadagna lo 0,24% a 15.420 punti, mentre lo spread Btp-Bund è tornato appena sotto 300 punti base. Ieri l’assemblea dei grandi elettori del Pd ha eletto come candidato l’ex sindacalista Franco Marini, già presidente del Senato, con 222 voti favorevoli, 90 contrari e 30 astenuti. La candidatura di Marini è appoggiata da Silvio Berlusconi.
Effetto Weidmann sulle borse europee. In un’intervista a The Wall Street Journal, il numero uno della Bundesbank ha dichiarato che ci vorranno dieci anni per superare la crisi nell’area euro. Le parole di Jens Weidmann sono in netto contrasto con il pensiero di molti policy maker europei, che ritengono ormai superata la fase più critica della crisi del debito nell’eurozona. Le borse europee hanno messo a segno pesanti ribassi, in particolare la borsa di Francoforte in calo del 2,34%. Piazza Affari chiude con una flessione inferiore al punto percentuale, risale lo spread.



Giornata negativa per il Gruppo Editoriale L’Espresso, che inciampa in borsa in attesa della riunione del consiglio di amministrazione per i risultati relativi al primo trimestre dell’anno. Il titolo (ticker: ES) perde l’1,33% a 0,7415 euro, scendendo sui minimi più bassi degli ultimi sette giorni. A favorire la discesa dei prezzi è senza dubbio la bocciatura arrivata dall’agenzia di rating Standard & Poor’s, che ha deciso di abbassare il giudizio sull’affidabilità creditizia del gruppo a BB- da BB confermando l’outlook negativo per i prossimi trimestri.
Si respira un clima positivo questa mattina a Piazza Affari, dopo che i risultati asta Btp Italia aprile 2013 hanno evidenziato un andamento record con una raccolta superiore ai 17 miliardi di euro in due giorni. Nell’asta di ottobre scorso furono raccolti 18 miliardi, ma in quattro giorni. Ieri il Tesoro è stato costretto a chiudere in anticipo il collocamento, in quanto c’era il rischio di vendere un ammontare eccessivamente elevato di titoli che andava oltre il reale fabbisogno finanziario.
Non è un buon momento in borsa per le azioni Prysmian, che ieri hanno evidenziato una flessione dell’1,94% a 15,2 euro toccando il minimo più basso degli ultimi due mesi. I prezzi sembrano sempre più proiettati verso il supporto di area 15 – 14,9 euro, dove probabilmente avverrà una reazione dei prezzi. Dopo aver toccato lo scorso 15 marzo il massimo più alto da novembre 2007 a 17,96 euro, il titolo ha messo in mostra una forte discesa: da allora il titolo Prysmian ha perso il 18,16%.


