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Piaggio innalza la sua quota di mercato

Scritto da: Stefania Russo in economia italiana, mercato, ricavi il 4th giugno
piaggio

In tempi di crisi appaiono come una nota stonata i dati resi noti da Confindustria Ancma che vedono la quota di mercato di Piaggio in Italia salire del 29,9%, con un incremento del 2,7% rispetto al mese di maggio del 2008.

Nel dettaglio, è salita di 2,6 punti percentuali la quota di mercato dello scooter targato che raggiunge il 34,3%, sale di 0,4 punti la vendita dello scooter 50cc che raggiunge una quota del 49% e, infine, sale di quasi un punto percentuale la moto targata che riesce a raggiungere il 5,3% della quota di mercato.

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Nike: ordini dalla Cina + 50%

Scritto da: Francesco Di Cataldo in Mercato americano, bilanci, ricavi il 29th settembre
logo della più importante azienda calzaturificia del mondo nike

Nike, uno dei leader mondiali delle calzature e dell’abbigliamento sportivo, ha comunicato agli stakeholders che gli ordini provenienti dalla Cina sono aumentati in misura più che considerevole grazie alla scia generata dall’impatto emotivo delle Olimpiadi di Pechino, recentemente svoltesi nella metropoli cinese.

Grazie a ciò Nike ha subito una forte spinta nei ricavi, che hanno trascinato gli utili sopra il livello atteso dagli analisti.

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Fiat fa meglio del mercato

Scritto da: Francesco Di Cataldo in bilanci, borsa italiana, news, ricavi il 3rd luglio
Durante il mese di giugno le immatricolazioni di autoveicoli in Italia sono diminuite di ben il 19,5%: un calo vistoso, che ha avuto i suoi riflessi sui ricavi di tutte le principali marche internazionali.

La diminuzione di quasi il 20% rispetto al numero delle immatricolazioni conseguito durante lo stesso mese dello scorso anno è inoltre un dato notevolmente peggiore rispetto alle stime degli analisti, e rispetto anche ai dati provvisori diffusi la scorsa settimana.

Una così forte contrazione del mercato, seppur attesa, ha minacciato anche i conti di periodo di Fiat: la compagnia torinese ha avuto un declino delle immatricolazioni pari al 16,5%. Un decremento piuttosto ingente, che però ha posto la società italiana in una posizione di primo piano rispetto al cattivo andamento del mercato.

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Grosso taglio per Starbucks

Scritto da: Francesco Di Cataldo in Titoli esteri, ricavi, wall street il 3rd luglio
Starbucks è la catena a stelle e strisce del caffé. I suoi coffee shop sono diffusi un po’ ovunque in territorio americano, ma non navigano di certo in buone acque. Tempo fa, l’azienda ebbe l’idea di associare la musica (e la vendita di file mp3 presso i suoi store) al caffé. L’idea, però, non ebbe l’affermazione schiacciante che i manager americani si attendevano.

Ieri, dopo aver annunciato il taglio di 600 punti vendita e 12000 occupati, il titolo – quotato nel Nasdaq – ha respirato aria fresca con un rialzo dell’1,26%, restando comunque al di sotto dei massimi dell’avvio e dei livelli fatti segnare nel pre-market. In un anno, Starbucks, registra perdite pari al 40,09%, poco più della metà nella performance a 6 mesi.

La chiusura degli store rientra nel piano generale di trasformazione della compagnia. La chiusura dei 600 punti vendita che facevano segnare le perdite maggiori avverrà entro il 2009 e in ogni caso dipenderà dagli accordi presi precedentemente con terze parti.

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Investire nei diamanti

Scritto da: admin in investimenti, ricavi il 23rd giugno

Così come per l’oro, la storia degli investimenti nei diamanti affonda le sue radici nella storia. Il diamante è un bene ricco di fascino e particolare. Allocarlo però non è un’operazione semplice. Investire in diamanti presuppone una buona, se non ottima, cultura finanziaria e significa scegliere il bene rifugio per antonomasia, alla pari o forse più dell’oro stesso.

Il tipo di investimento è a lungo termine, e la quota dedicata a titoli di questo tipo non dovrebbe eccedere il 10/15% dell’intero portafoglio azionario. Una curiosità: il diamante da investimento costituisce solo una piccolissima parte del totale di materia prima estratta dalle miniere. L’80% infatti viene usato a livello industriale, il 20% circa viene invece tagliato a gemma. Di questo, solo l’1-1,5% è promosso a diamante da investimento. Il taglio del diamante da investimento è quello classico, il rotondo brillante, il livello di purezza deve essere quello massimo definito. L’investimento minimo corrisponde a circa 3.700 euro, cioè una pietra da 0,50 carati.

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Fiat deve bilanciare meglio i propri ricavi

Scritto da: admin in ricavi il 20th giugno
Credit Suisse ha affermato che alcune compagnie automobilistiche, come Fiat, conseguono una notevole parte dei propri ricavi nel mercato brasiliano, area ad alto tasso di crescita (l’incremento della produzione interna lorda del Paese ha raggiunto il 10%) e di sicura appetibilità per le imprese occidentali.

La casa automobilistica torinese vende infatti circa il 27% delle proprie automobili proprio in Brasile, potendo contare su un buon tasso di penetrazione nel mercato locale. Altri marchi europei, come Volkswagen, seppur con percentuali minori (9%) hanno tra i loro bilanci un peso elevato dei ricavi di provenienza brasiliana.

Nonostante la forte crescita del mercato brasiliano stia garantendo a Fiat un buon incremento nel numero delle immatricolazioni complessive, Credit Suisse lancia l’avvertenza sul futuro a breve e medio termine del Paese interessato.

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