I mercati emergenti batteranno Wall Street

Ma mentre alcuni sostengono che il rally per nulla debole registrato nell’ultimo anno sia solo un caso isolato destinato a non ripetersi più, altri sono di tutt’altra opinione. Tra questi troviamo Goldman Sachs, secondo cui Wall Street ha ormai i giorni contati.
Secondo la banca d’affari americana entro il 2010 la capitalizzazione in quelli che oggi sono considerati Paesi emergenti riuscirà a superare la metà dei mercati mondiali con conseguenze inimmaginabili che stravolgerebbero l’attuale situazione dei mercati finanziari mondiali. Secondo Goldman Sachs, infatti, è probabile che entro il 2030 la più grande borsa mondiale non sarà più Wall Street ma Shangai, che arriverà addirittura a superare i 40 trilioni di dollari.
Questa rivoluzione, come ha evidenziato la banca d’affari, è già partita. Basti pensare che al momento gli asset under management di tutto il mondo ammontano a 80 trilioni di dollari, di cui il 6% è investito nelle azioni dei Paesi Emergenti, una quota destinata inevitabilmente a crescere.




Loading ...

settembre 21st, 2010 a 11:09
[...] Non solo. Secondo Goldman Sachs entro il 2030 la capitalizzazione in quelli che oggi sono considerati paesi emergenti supererà la metà dei mercati mondiali. La banca d’affari, inoltre, è addirittura arrivata ad ipotizzare che entro il 2030 la più grande Borsa mondiale non sarà più Wall Street ma Shangai. [...]
ottobre 8th, 2010 a 15:44
[...] convinzione di alcuni analisti, secondo cui molto presto la Borsa più grande al mondo non sarà più Wall Street ma Shanghai, sembra stia pian piano iniziando a diventare realtà. A dimostrarlo non solo i ritmi di crescita [...]