Con il termine di opzione, nel mercato finanziario, si intende il diritto che il possessore del titolo stesso ha di acquistare o di vendere il titolo sul quale l’opzione è scritta, a un dato prezzo o a una data scadenza.
Le opzioni danno dei diritti ma non rappresentano mai un obbligo per il possessore del titolo.
Possono essere di due tipo: call e put. Le opzioni call danno il diritto di acquistare un titolo, quelle put il diritto di vendere un titolo.
Esistono diversi tipi di opzioni:
ISOalfa, un’opzione sui principali titoli azionari del mercato americano;
MIBo 30, che danno al possessore il diritto di incassare determinate somme;
CAP, Floor e Collar, che hanno per oggetto i tassi di interesse.
Solitamente, nei mercati finanziari, si utilizzano delle azioni cosidette “esotiche”, ovvero una combinazione tra quelle puramente europee o americane. Un’esempio di opzione esotica è quella asiatica, che valuta l’andamento del titolo sulla base delle medie.
Il calcolo del prezzo di un opzione è un’operazione alquanto delicata, perchè mette in gioco numerose variabili, come il prezzo di esercizio, il prezzo di mercato, la scadenza dell’opzione, il tasso di rendimento a breve e i dividendi previsti nel periodo di vita dell’opzione.
Gijino















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