
Japan Airlines, la pùò importante compagnia aerea dell’Asia per ricavi da prestazioni di servizi,
ha inaugurato l’anno fiscale 2008/2009 nel peggiore dei modi, realizzando una perdita che tuttavia sarebbe potuta essere di importo ben maggiore se la società non avesse agito in maniera incisiva su alcune voci di bilancio.
Japan Airlines ha infatti chiuso i tre mesi al 30 giugno con una perdita netta di 3,4 miliardi di yen (poco più che 31 milioni di dollari), contro un risultato negativo di 4,3 miliardi di yen realizzato nello stesso periodo dello scorso anno.
Le vendite, in calo del 5,8% a 490 miliardi di yen, sono giustificate dalla vendita delle partecipazioni in due compagnie del settore.
Come detto, i risultati di Japan Airlines sarebbero stati sicuramente peggiori se la società non avesse agito tempestivamente su alcune voci di bilancio.
In primis, sul costo del lavoro, ridotto di 10 miliardi di yen dopo aver eliminato circa 400 risorse umane dai propri organici negli ultimi mesi, contro i 2.297 posti di lavoro ridotti nello scorso anno fiscale.
Inoltre, per compensare gli elevati prezzi del carburante, la società ha preso la decisione di tagliare 12 rotte domestiche e tre internazionali.
Roberto Rais
Articolo scritto da: Francesco Di Cataldo mercoledì 13 agosto, 2008 alle: 08:33
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