Nuovi BTP Italia: quali prospettive?

di Carlo Valuta Commenta

I risparmiatori che hanno creduto in questa nuova emissione dei BTP Italia hanno acquisito con questo tipo di buono un valore definitivo, fissato a chiusura del collocamento stesso.

Sono arrivati in questi giorni i nuovi BTP Italia, i nuovi Buoni del Tesoro, dati in sottoscrizione dal 17 al 19 ottobre 2016 agli investitori privati e poi il 20 ottobre agli investitori istituzionali. In entrambi i casi le sottoscrizioni hanno previsto una cedola reale minima pari allo 0,35 per cento.

Anche se gli investitori sono potuti andare incontro ad una chiusura anticipata fissata per il giorno 18 ottobre secondo quanto affermato dai vertici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, i risparmiatori che hanno creduto in questa nuova emissione hanno acquisito con questo tipo di buono un valore definitivo, fissato a chiusura del collocamento stesso. Il valore infatti non potrà mai essere inferiore al tasso dello 0.35 per cento fissato in precedenza.

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Il rendimento dei nuovi BTP Italia

Il rendimento complessivo del titolo è però dato anche dalla somma del rendimento indicato in precedenza con l’inflazione del periodo. Nel caso di deflazione invece resta comunque garantito il rendimento della cedola reale. Secondo le previsioni degli analisti l’acquisto di questi nuovi BTP Italia potrebbe essere un successo nel lungo periodo, perché nei prossimi anni il tasso di inflazione potrebbe cambiare. In questo senso collocare un titolo a otto anni legato all’inflazione potrebbe essere una sfida, proprio sulla base di come si presenterà la crescita dell’inflazione nel prossimo periodo.

Ecco infatti quali possono essere i vantaggi dell’acquisto di un titolo legato all’inflazione:

  • i nuovi buoni del tesoro sono legati alla rivalutazione annua dell’inflazione
  • hanno un rendimento visibile, quindi piacciono agli investitori perché a differenza di altri titoli danno molta sicurezza
  • anche in caso di perdita il rendimento rimane sempre vicino alla parità: con un titolo nominale invece si rischia di subire delle perdite

Tuttavia se si confronta questa emissione con quelle del passato si può dire che le preceduti non hanno regalato proprio grandi soddisfazioni in fatto di rendimenti in confronto ad altri buoni del Tesoro con analoga scadenza. Ma questo è ancora tutto da vedere.

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