Si parla da settimane di prezzo alle stelle per Ferrari Luce, ma la vendite stanno decollando, almeno per quanto riguarda la Cina, spiazzando almeno parzialmente alcuni addetti ai lavori. Attorno alla Ferrari Luce si è consumato un dibattito incessante, fatto di verdetti preventivi che ne decretavano ora il trionfo, ora il fallimento commerciale.

Un dato inaspettato, quello emerso in queste ore sulle prime vendite per Ferrari Luce
Le discussioni hanno toccato la natura del target di riferimento, il timore di uno snaturamento del brand e l’audacia di una scelta stilistica senza precedenti. Per quella che è indiscutibilmente la Ferrari più controversa e divisiva della storia, è finalmente giunto il momento del confronto diretto con i clienti. Il responso iniziale si è rivelato straordinariamente positivo: sul mercato cinese, l’intero lotto iniziale composto da ottantotto esemplari è andato esaurito in pochissimo tempo.
Sebbene si tratti di volumi ridotti se rapportati alle dimensioni colossali del mercato automobilistico asiatico, questo sold-out dimostra come i forti pregiudizi legati alla propulsione a zero emissioni e alle nuove linee estetiche siano stati superati con successo. Del resto, la Cina rappresenta un contesto in cui la mobilità elettrica è già una realtà ampiamente consolidata e dove i canoni del design si discostano sensibilmente dalle aspettative tradizionali del pubblico occidentale. Nemmeno il posizionamento di prezzo, fissato a oltre mezzo milione di euro, ha frenato l’entusiasmo dei collezionisti locali, che hanno risposto con rapidità all’offerta arrivata direttamente da Maranello.
La Luce segna una svolta epocale essendo la prima vettura interamente elettrica della casa del Cavallino Rampante. Si tratta di un percorso industriale e creativo ambizioso, che ha visto il coinvolgimento di figure esterne alla scuderia e distanti dal settore automobilistico tradizionale. Tra queste spicca Jony Ive, celebre designer noto a livello globale per aver firmato la linea del primo iPhone.
Il suo contributo ha generato un’estetica di rottura rispetto alla tradizione storica del marchio italiano, sollevando non poche perplessità tra i puristi dell’automobilismo. Eppure, questa visione d’avanguardia ha saputo conquistare immediatamente i clienti orientali. Resta ora da capire come questa rivoluzione elettrica verrà recepita nei due mercati storicamente cruciali per Maranello, ovvero l’Europa e gli Stati Uniti, dove l’eredità dei motori termici ha radici ancora molto profonde.
Insomma, nonostante lo scetticismo che ha preso piede subito dopo la presentazione ufficiale, ora inizia ad esserci un sentiment diverso attorno alla Ferrari Luce. Staremo a vedere quale sarà la risposta del pubblico italiano.