Bilancio Mediolanum gennaio settembre 2011

di Alessandro Bombardieri Commenta

Utile netto in calo per Mediolanum.

Mediolanum ha comunicato i risultati di bilancio relativi ai primi nove mesi del 2011: l’utile netto è calato del 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso a quota 60,7 milioni di euro, le masse amministrate sono scese a 44,9 miliardi, segnando un calo del 2% dall’inizio dell’anno ed un aumento dell’1% rispetto al 30 settembre 2010.

E’ stata inoltre deliberata dal Consiglio di Amministrazione l’emissione di prestiti obbligazionari non convertibili per massimi 250 milioni di euro che potranno essere collocati entro il mese di giugno.


Inoltre Mediolanum ha deliberato anche la distribuzione di un acconto dividendo di 0,07 euro per azione, un numero molto inferiore rispetto agli 0,85 euro dell’anno scorso. Lo stacco della cedola è stato fissato per il 21 novembre.

Già nello scorso mese di giugno il gruppo aveva svalutato titoli di stato greci in portafoglio per 85 milioni a Banca Mediolanum e per 56 milioni a Mediolanum Vita, con recovery rate del 79%. Dopo le svalutazioni di giugno sono arrivati anche gli impairment del terzo trimestre ad un costo pre-tasse di 80 milioni.

INMEDIOLANUM

Sul mercato domestico Mediolanum ha registrato un utile netto in calo del 59% a 64,4 milioni di euro, con masse amministrate per 42,9 miliardi, in calo del 2% da inizio 2011 e in aumento del 2% rispetto a dodici mesi prima. Banca Mediolanum ha messo a segno una raccolta netta positiva di 1,65 miliardi, con 1,07 milioni di clienti a settembre. All’estero il gruppo ha perso 3,7 milioni di euro, in calo del 27%.

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