Exor, salgono gli utili

di Carlo Valuta Commenta

Ma c'è un rovescio della medaglia: la posizione finanziaria netta della holding di proprietà della famiglia Agnelli crolla a -4,2 miliardi di euro.

La buona notizia è che Exor registra un ottimo incremento degli utili per effetto di PartnerRe. Quella cattiva è che la posizione finanziaria netta della holding di proprietà della famiglia Agnelli crolla a -4,2 miliardi di euro.

Per il gruppo il primo trimestre 2016 si chiude con un utile consolidato pari a 201,1 milioni a fronte dei 40,6 dello stesso periodo dello scorso anno.

In una nota diramata dal gruppo stesso, tutti i dettagli:

La variazione positiva di 160,5 milioni deriva sostanzialmente dall’incremento della quota nel risultato delle partecipate per 157,9 milioni (47,1 dal primo consolidamento di PartnerRe), dai dividendi incassati da PartnerRe prima dell’acquisizione per 16,1 milioni e dalle plusvalenze sulle cessioni di partecipazioni per 25 milioni.

L’altra faccia delle medaglia è rappresentata dal saldo della posizione finanziaria netta consolidata negativo per 4,2 miliardi: una variazione di 5,5 miliardi in confronto al saldo positivo di 1,3 miliardi di fine 2015, principalmente per l’esborso sostenuto per l’acquisizione di PartnerRe per 5,4 miliardi. Sempre nel primo trimestre le finanziaria ha registrato un calo del 7,2% del Nav (Net asset value) a circa 12,4 miliardi di dollari rispetto a fine dicembre 2015. Per il 2016, Exor ha ribadito le attese di “un risultato positivo”.

Andando nel dettaglio dei numeri, a fine marzo il patrimonio netto consolidato di Exor è sceso di 393,8 milioni di euro a oltre 9,74 miliardi a seguito di differenze cambio da conversione per 466,6 milioni, da variazioni nette di fair value per 49,4 milioni e da altre variazioni nette per 78,9 milioni, fattori parzialmente compensati dall’utile consolidato del trimestre (201,1 milioni).

Riguardo alla fusione Itedi-Gruppo editoriale l’Espresso e a seguito delle operazioni rese note dalla controllata Fca, Exor ha comunicato che il primo maggio scorso è divenuta efficace la scissione di Rcs a favore degli azionisti di Fca ed Exor ha quindi ricevuto 25.459.208 azioni Rcs.

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