Spesso si sente parlare di Commodities nel mondo del trading, cerchiamo di capire di cosa si tratta.

di Redazione Commenta

 Con Commodity si indica un bene per cui c’è domanda e che viene offerto sul mercato senza differenze qualitative, più in genere indica le materie prime, cioè i beni necessari alla sopravvivenza dell’uomo e del suo benessere.

Si tratta di beni fungibili, cioè prodotti che sono gli stessi indipendentemente da chi li produce.

Le commodities includono:

  • i prodotti agricoli, come frumento o bestiame(soft commodities);
  • i prodotti energici, quali petrolio e benzina (hard commodities);
  • i metalli, oro, argento e alluminio (Hard commodities).

E poi ci sono gli Emerging commodities, si tratta di quelle materie prime che alcuni investitori prevedono possano trasformarsi in mercati fiorenti nei prossimi anni, ma che attualmente non sono per la negoziazione come futures. L’unico sistema per negoziarli è di acquisire le azioni delle società che operano in questi settori.

Le commodities sono scambiate fisicamente nel mercato Spot o Cash, mentre per chi vuole fare operazioni speculative, operano nel mercato Futures e in quello dei CFD.

Grazie ai contratti futures i mercati delle commodities garantiscono una certa stabilità dei prezzi, poiché consentono ai fornitori di stabilire il prezzo che realizzano sul loro prodotto  in una data futura, per cui il prezzo rimane fissato anche per il compratore. Quindi spesso i prezzi delle commodities quotati sul mercato sono il prezzo dei futures per ogni materia prima, cioè il prezzo al quale una materia prima sarà negoziata in un particolare momento.

I fattori che influenzano il loro prezzo sono:

  • Domanda e offerta

Se l’offerta di un bene aumenta, ma la domanda rimane invariata il prezzo del bene diminuirà. Al contrario di fronte all’aumento della domanda di un bene e all’impossibilità dei produttori di soddisfarla ci sarà un aumento del prezzo del bene.

  • Fattori economici e politici

Nonostante le materie prime siano solitamente negoziate sui prezzi dei futures, gli eventi economici che si verificano influiranno sul livello di questi prezzi. Per esempio, l’agitazione politica in Medio Oriente provoca spesso l’oscillazione del prezzo dei futures sul petrolio dovuta alle incertezze dell’offerta.

  • Il clima

I prodotti agricoli sono pesantemente influenzati dal clima che ne regola il raccolto, e quindi l’offerta.

  • Il dollaro

Le materie prime sono valutate in dollari e si muovono solitamente in senso opposto all’andamento di questa valuta. L’ascesa del dollaro svolge una pressione ribassista sui prezzi delle materie prime, al contrario la caduta del dollaro esercita una pressione rialzista sui loro prezzi.

Esistono quattro tipi di trader che utilizzano le commodities:

  • Hedgers: sono gli investitori che comprano e vendono le materie prime per gestire il loro rischio. Le materie prime, in un portafoglio bilanciato, garantiscono una copertura contro i movimenti al ribasso di altri titoli, poiché solitamente tendono a spostarsi nella direzione opposta o disgiunta, rispetto ad alcune azioni o bond.
  • Speculatori: ovvero gli investitori che sono disposti a rischiare sull’andamento di una certa materia prima nella speranza di ricavarne un profitto.
  • Produttori: rappresentano i soggetti che coltivano e raccolgono le materie prime, che potrebbero stipulare un contratto future al fine di controbilanciare il rischio di futuri movimenti del prezzo.
  • Broker: sono aziende o singoli individui che acquistano o vendono contratti di materie prime per conto dei loro clienti.

Concludiamo con un semplice esempio riassuntivo di trading con le commodities: Se decidessimo di investire sulla soia convinti che il prezzo andrà a crescere, non andremo ad acquistare un vagone di soia ma bensì un documento futures che ci permetterà, alla scadenza, di comprare la soia ad un determinato prezzo. Se il prezzo della soia sale, secondo le nostre previsioni,  andremo a vendere il nostro documento futures a chi ha veramente bisogno di comprare la soia (es:produttori di olio di soia) avendo così un profitto che è la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita. Al contrario se il prezzo della soia scende, avremmo perso.

 

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