La ripresa economica dell’Italia, passa per la Spending Review

di Carlo Valuta Commenta

La spending review, secondo i calcoli del Ministero, produrrà un risparmio stimato di 20 miliardi di Euro

Sarà una settimana molto delicata in termini economici.  Comincia la “caccia” alle spese dei ministeri voluta dal premier Matteo Renzi.A Palazzo Chigi si sono infatti riuniti in un vertice strategico Renzi, il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan e il commissario alla Spending Review Carlo Cottarelli per mettere a punto i tagli alle spese ministeriali volendo principalmente determinare il «metodo» più appropriato per giungere a quel 3% di risparmi per ogni dicastero annunciato dallo stesso Renzi. E Cottarelli ha depositato sul tavolo del premier una sostanziosa lista di risparmi che poi dovranno essere determinati dai singoli dicasteri.

Le società partecipate assorbono troppe finanze pubbliche

Risparmi che,  non faranno nascere tagli lineari ma deriveranno, in ogni caso, da una stima politica collegiale che non metta ogni ministro di fronte “a un muro”. La data cardine, a questo punto, è quella di mercoledì prossimo quando Renzi incontrerà tutti i ministri, stabilendo, assieme a loro, le proposte portate a Palazzo Chigi per i tagli. Alla fine del vertice – al quale hanno preso parte anche il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e il consigliere economico del premier Yoram Gutgeld – si è determinato di compiere la messa a punto con i responsabili dei vari dicasteri proprio mercoledì. Dando in questo modo un tempo adeguato ai ministri per vagliare le sforbiciate meno dolorose.

A dimostrazione del fatto che, nei propositi di Renzi, quello sulla Spending review rimane uno sforzo collettivo da iniziare con l’intento finale di una cura da 20 miliardi. Uno sforzo da vagliare insieme tenendo ben presente le esigenze di ogni dicastero.

 

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