
La decisione è stata presa a pochi giorni dalla diffusione dei risultati del quarto trimestre 2009 che hanno evidenziato forti perdite da parte della società , per cui un taglio dei costi si rivela una tappa obbligata.
Ad incidere pesantemente sulle perdite dell’ultimo periodo è stata infatti non solo la crisi economica mondiale ma ha contribuito in maniera determinante anche l’aumento della concorrenza nel settore della telefonia, soprattutto da parte della cinese Huawei. Il presidente Hans Vestberg ha infatti spiegato che nel corso della seconda metà del 2009 le vendite delle reti hanno subito un calo soprattutto per quanto riguarda le zone dell’Europa centrale, del Medio Oriente e dell’Africa.
Nel quarto trimestre del 2009, in particolare, il fatturato di Ericsson è diminuito del 13% a 58,3 miliardi di corone, risultato inferiore alle previsioni che invece parlavano di 59,8 miliardi. Per non parlare delle due joint venture, Sony-Ericsson e St-Ericsson, che apportano un carico negativo pari a 1,46 miliardi di corone contro 1,28 miliardi del 2008.
Gli esperti pur notando alcuni segnali di miglioramento del settore hanno preferito non sbilanciarsi e prevedono che la ripresa inizierà a partire dal 2011. Ericsson ha preferito non diffondere le sue stime per l’anno in corso mentre la sua rivale Alcatel prevede una crescita del 5%, Nokia prevede invece che non ci sarà alcuna crescita.






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marzo 17th, 2010 a 14:09
[...] necessario operare un taglio dei costi, a riguardo Ericsson ha già fatto sapere che provvederà al licenziamento di 1.500 dipendenti che sommati ai 5.000 annunciati a gennaio 2009 raggiungono quota [...]
aprile 16th, 2010 a 09:39
[...] Sony Ericsson ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2010 che a grande sorpresa è stato chiuso con un utile netto di 21 milioni di euro dopo ben due anni di perdite. Il colosso della telefonia è quindi riuscito a tornare a produrre utili battendo le attese degli analisti che avevano invece previsto una perdita pari a 130 milioni di euro. [...]