Qatar, il Fondo vuole rilevare Meridiana e i terreni dell’ex San Raffaele

di Carlo Valuta Commenta

Gli arabi hanno fatto visita in terra sarda con obiettivi prestigiosi.

Meridiana e i terreni dell’ex San Raffaele, su cui sorgerà il nuovo ospedale Mater Olbia, sono nel mirino del fondo del Qatar.

 

Alcuni emissari sono in visita sull’isola al fine di rilevare l’ospedale, i terreni annessi per un eventuale sviluppo immobiliare e associare all’impresa un vettore per trasportare clienti e turisti. Il tema è caldo e verrà affrontato oggi anche dal presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi atteso in visita sull’isola. Il premier avrebbe dovuto inaugurare il cantiere del Mater Olbia, l’ospedale italo-qatarino della Gallura che dovrà nascere sulle ceneri della struttura dell’ex San Raffaele, ma la firma per il passaggio di proprietà dei terreni è slittata perché il terreno è conteso da un piccolo allevatore che ne rivendica la proprietà.

Una contestazione abbastanza elevata da spingere il notaio a non ratificare il passaggio di proprietà dalla procedura fallimentare alla Qatar Foundation, pronta a investire 1,2 miliardi di euro per realizzare una nuova struttura d’eccellenza. Un investimento molto atteso in Sardegna, dopo il fallimento dell’ex San Raffaele e dopo che i lavori sono rimasti bloccati per anni, e che ha suscitato l’interesse dello stesso premier Renzi e del presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru.

La situazione è complicata perché Alessandro Marini si dichiara proprietario dei terreni e chiede al Qatar di trattare con lui: l’allevatore avrebbe, infatti, un scrittura privata con la quale un 50enne – che al tempo di Don Verzè lavorava nel cantiere – gli cederebbe il suo diritto di usucapione. Sui fatti indaga adesso la procura messa in moto dalla denuncia presentata dal sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli dopo aver scoperto che proprio martedì il notaio non ha certificato il passaggio di proprietà dai terreni alla Qatar Foundation.

In Sardegna Renzi, comunque, incontrerà anche una delegazione dei lavoratori e cassintegrati Meridiana e una dei sindacati di Alcoa. Per quanto riguarda il vettore, in particolare, il ceo di Qatar Airway, Akbar Al Baker, ha confermato l’interesse per Meridiana: “Siamo in una fase di ‘due diligence’, stiamo studiando la situazione e se ci sarà la possibilità di sinergie saremo ben contenti di aiutarla anche per creare posti di lavoro in Italia”.

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