Tod’s, in calo il fatturato estero, ma le vendite rimangono incoraggianti

di Carlo Valuta Commenta

Con i nuovi negozi e con maggiori investimenti, Tod’s cerca di arginare il calo del fatturato registrato nel primo semestre, ma non quello dei profitti. Il gruppo guidato da Diego Della Valle tra gennaio e giugno ha avuto un fatturato di 477,7 milioni (-2,7% sul 2013 e -0,5% a parità di cambi), e profitti in discesa del 25% a 56,2 milioni di euro.

Per i singoli marchi, mentre Tod’s (+0,8% a parità di cambi) e Roger Vivier (+5%) continuano a far crescere le vendite, non si frena il calo di Hogan (-5,8%) e Fay (-4,9%). La causa nella forte dipendenza di questi due brand dal mercato italiano che continua  a diminuire (-7,4%). Migliora in ambito Europeo (+6,7%). Anche l’Asia (-2,7% a parità di cambi) rimane debole, ma a differenza degli altri brand globali, Tod’s non ce la fa a compensare il calo delle vendite della Cina (-3,6% a parità di cambi) con un relativo aumento dei ricavi delle Americhe (-2,7% a parità di cambi nel semestre) che pesano per meno di un decimo sul fatturato consolidato del gruppo.

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«In una situazione di mercati non facili, il nostro piano di medio termine continua con tutti gli investimenti necessari a garantirci una solida crescita futura, sia dei fatturati che della redditività, grazie anche ad un attento controllo dei costi- ha commentato Della Valle, presidente e amministratore delegato del gruppo-.  Le prime reazioni dei clienti alle collezioni invernali sono molto incoraggianti e, se continuano con questo trend, ci permettono di pensare positivamente per la chiusura dell’anno in corso» conclude il commento di Della Valle.

 

 

 

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