Banca Mps in forte calo su attesa aumento di capitale

di ND82 Commenta

Partenza molto negativa a Piazza Affari per le azioni Banca Mps, che registrano un calo temporaneo del 2,91% a 0,2099 euro. Il titolo del gruppo bancario senese è al momento il peggiore sul listino azionario milanese FTSE MIB

Partenza molto negativa a Piazza Affari per le azioni Banca Mps, che registrano un calo temporaneo del 2,91% a 0,2099 euro. Il titolo del gruppo bancario senese è al momento il peggiore sul listino azionario milanese FTSE MIB. I prezzi hanno toccato un bottom intraday a 0,2051 euro, il livello più basso da quasi un mese. A mettere sotto pressione il titolo è l’attesa di un robusto aumento di capitale. Nel consiglio di amministrazione di Mps di mercoledì sarà avviata la discussione delle direttive del piano di ristrutturazione, secondo quanto concordato con Bruxelles.

L’approvazione del piano avverrà nel cda del 24 settembre. Poi il piano sarà inviato al Tesoro e successivamente alla Commissione UE, che dovrebbe dare l’ok nel giro di un paio di mesi. Il nuovo piano per il rafforzamento del capitale della banca toscana prevede il lancio di un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro da attuare nel 2014. Secondo gli analisti di Banca Imi, si tratta di un importo molto consistente ma in linea con il deficit della banca.

La casa di investimento del gruppo Intesa SanPaolo continua a ribadire il suo giudizio “sell” (vendere le azioni) con target price a 0,15 euro. In attesa di conoscere i dettagli della ricapitalizzazione, gli esperti di Mediobanca Securities sono invece meno pessimisti sul futuro di Mps (leggi anche MPS archivia il primo semestre 2013 in rosso). Viene così assegnato un rating “neutral”, con target price a 0,2 euro. Alla MB Securities non sono affatto sorpresi dell’ammontare dell’aumento di capitale.

Un giudizio non particolarmente pesante sul titolo viene indicato anche da Equita Sim, che conferma la raccomandazione a “hold” (tenere le azioni in portafoglio) con prezzo obiettivo a 0,17 euro. La sim fanotare che il piano di rimborso dei Monti-bond è una notizia positiva per gli obbligazionisti, ma non si può dire lo stesso per gli azionisti in caso di mancata esecuzione dell’intero importo dell’aumento. Il rischio di conversione dei Monti-bond è dietro l’angolo, visto che l’aumento andrebbe completato in 12 mesi.

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