Deutsche Bank vende una quota alla Xua Hia ma l’Eba tace 

di Carlo Valuta Commenta

La Deutsche Bank ha contabilizzato prima degli stress test dello scorso anno una operazione di vendita che allo stato attuale non è ancora andata in porto.

Il meccanismo di sorveglianza delle banche messo in piedi da mesi dalla Banca Centrale Europea accusa una prima svista. Al centro delle attenzioni della banca europea e dei suoi organi di sorveglianza dovevano infatti ricadere le operazioni di vendita attuate delle principali banche europee. Ma non tutto è finito sotto la lente di ingrandimento dell’authority e per la principale banca tedesca, Deutsche Bank, una piccola nota a margine ha fatto la differenza. Deutsche Bank

Ma facciamo un passo indietro per capire meglio cosa è successo.

La solidità della Deutsche Bank

Prima della fine dello scorso anno le tutte le banche europee sono state sottoposte agli stress test da parte dell’Eba, al fine di verificare la loro solidità finanziaria. In seguito a questi controlli operati dall’autorità della vigilanza la banca tedesca ha totalizzato un punteggio tra i peggiori nel continente. Eppure proprio a questa banca è stato concesso uno strappo alla regola, o meglio la possibilità di vendere indisturbata una quota.

La Deutsche Bank ha infatti potuto contabilizzazione prima degli stress test dello scorso anno una operazione di vendita che allo stato attuale non è ancora andata in porto. I tedeschi hanno cioè venduto uno quota da 4 miliardi alla banca cinese Xua Hia che ad oggi non ha ancora completato la trattativa. Si tratta di una vendita infatti che a quasi un anno di distanza non è stata ancora completata o andata a buon fine. Anche se i documenti europei ne hanno preso atto nelle valutazioni.

Questo episodio apre le porte non solo su una realtà marginale in verità di grande valore, ma anche sulla regolarità dei meccanismi di vigilanza stessa e sulla solidità bancaria. La grande banca tedesca, infatti, presentandosi con un punteggio molto basso agli stress test, uno dei peggiori dieci in Europa, non avrebbe dovuto avere il via libera alla vendita della quota finita in Cina. Per di più questa vendita risulta ad oggi ancora aperta, in attesa di essere perfezionata.

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