Tra esuberi e assunzioni, la dura lotta di Unicredit

di Carlo Valuta Commenta

Dopo il raggiungimento dell'accordo, il titolo sale a Piazza Affari.

Si sa, non è un buon momento per le banche. Italiane e non. Lo sa bene Unicredit, che ha raggiunto con i sindacati un’intesa sui 3.240 esuberi previsti dal piano industriale del gruppo. Ad annunciarlo è stato il segretario nazionale First Cisl, Pierluigi Ledda.

Considerate le attuali difficoltà del settore Ledda ha dichiarato che l’intesa è assolutamente positiva, sia per quanto riguarda le condizioni di accesso all’esodo volontario del personale, sia sul versante della definizione del premio aziendale che globalmente è superiore allo scorso anno.

Nell’accordo firmato nella notte e che gestisce la seconda fase del piano industriale 2014-2018 è stata confermata la volontarietà di adesione al fondo di solidarietà del settore per 2.700 dipendenti e l’impegno a trovare soluzioni per ulteriori 540 posizioni, di cui 470 dirigenti, conseguenti alla revisione del piano industriale approvato lo scorso 11 novembre. Durante i prossimi giorni verrà avviata la trattativa per gestire l’esubero dei 470 dirigenti.

Ai dipendenti Unicredit che faranno domanda di cessazione del servizio per l’accesso al fondo verrà emesso un incentivo e garantito il mantenimento delle condizioni agevolate al personale, della cassa di assistenza sanitaria, del contributo aziendale alla previdenza complementare e della polizza in caso di premorienza. E’ previsto, nel dettaglio, anche un positivo turn over con la stabilizzazione di 450 apprendisti e 700 nuove assunzioni, da realizzarsi gradatamente in relazione ai prepensionamenti concretizzati.

Sono stati definiti, poi, i criteri di erogazione del premio aziendale, cash o in conto welfare, e l’assegnazione di un tablet, per favorire la diffusione della cultura digitale fra i dipendenti. Infine è prevista la possibilità di coinvolgere volontariamente i dipendenti in nuove attività sul comparto Subito Casa, l’azienda di intermediazione immobiliare del gruppo.

Intanto, in Borsa a Milano il titolo Unicredit sale unitamente con quello di altre banche. Dopo l’annuncio di Ledda ha fatto registrare +2,23% a 3,302 euro.

 

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