Aumenta il valore di Airbnb

di Carlo Valuta Commenta

Gli investitori sono molto fiduciosi sulla società specializzata nel trovare alloggi per brevi periodi.

Adesso, Airbnb ha un valore molto più alto in confronto alla catena Marriott. Almeno stando agli investitori che sono pronti a portare ben 1,5 miliardi di dollari nella società che mette in contatto le persone in cerca di un alloggio per brevi periodi con chi affitta appartamenti, camere o semplicemente un letto.

L’importo dell’operazione, più alto di quanto stimato in precedenza, ne farebbe salire la valutazione a 24 miliardi di dollari.

A riportare la notizia è il Financial Times, secondo cui se effettivamente fossero rastrellati 1,5 miliardi, sarebbe uno dei maggiori round di finanziamenti da parte di una società tecnologica non quotata e sarebbe eguagliato il record che Facebook aveva messo a segno prima dell’Ipo del 2012. Con una valutazione di 24 miliardi, inoltre, Airbnb potrà superare un colosso dell’ospitalità come Marriott, che gestisce oltre 4.000 hotel in tutto il mondo e l’anno scorso aveva un giro d’affari di 13,8 miliardi di dollari e una valutazione di circa 21 miliardi.

Con i nuovi fondi Airbnb punta a rafforzare la propria base di investitori internazioanli. A guidare il round di finanziamenti dovrebbe essere il fondo americano di private equity General atlantic, ma dovrebbero partecipare in modo significativo anche i cinesi di Hillhouse capital e Tiger global.

Ma come funziona Airbnb?

Airbnb, un sito che permette ai proprietari di appartamenti, ville, case in genere di caricare la propria inserzione e affittare per limitati periodi di tempo la propria dimora. Un giochino che per gli investitori americani potrebbe valere la bellezza di 10 miliardi di dollari.

Questo sito rappresenta una modalità di organizzare i viaggi che sta prendendo sempre più piede in Italia e nel resto del mondo, perché offre un sensibile risparmio rispetto alle strutture tradizionali e ha quel lato “social” in grado di fidelizzare i clienti: chi è interessato a una casa si deve “presentare” all’inserzionista, che valuta il suo profilo e – se soddisfatto – mette a disposizione la propria casa. Il tutto, ovviamente, con tanto di applicazioni per i dispositivi mobili che permettono di interagire comodamente anche in viaggio e in tempi rapidi.

 

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