Google, utili sopra le aspettative

di Carlo Valuta Commenta

L'utile netto che è stato fatto rilevare si colloca sopra le aspettative e il titolo sale in Borsa, dove nelle contrattazioni after hours cresce del 7%.

Google manda in archivio il secondo bilancio trimestrale di questo 2015 con risultati assolutamente positivi e per certi versi insperati.

L’utile netto che è stato fatto rilevare si colloca sopra le aspettative e il titolo sale in Borsa, dove nelle contrattazioni after hours cresce del 7%.

Mountain View ha chiuso il secondo trimestre con utili per 3,93 miliardi di dollari in aumento rispetto ai 3,35 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno. Al netto di alcuni costi, l’utile per azione è risultato pari a 6,99 dollari, oltre le attese del mercato che puntava a 6,70 dollari per azione. I ricavi sono saliti dell’11% a 17,73 miliardi di dollari, leggermente al di sotto dei 17,79 miliardi di dollari attesi dagli osservatori. Al netto delle variazioni dei tassi di cambio, i ricavi di Google sono saliti del 18%.

“I risultati riflettono la crescita nei nostri prodotti, soprattutto quello core della ricerca”, commenta il chief financial officer, Ruth Porat, entrata in Google a maggio. “Siamo concentrati nello sviluppare nuove opportunità e lo faremo con attenzione all’allocazione delle risorse”, continua Porat.

Google ha speso miliardi di dollari in nuovi centri data, in real estate e nella ricerca e nello sviluppo sia a sostegno delle attività esistenti sia nel cercare nuove opportunità in varie industrie, dalla sanità ai trasporti. I tassi di crescita di Google sono rallentati e alcuni analisti e investitori si sono detti preoccupati, nell’ultimo periodo, sulla possibilità che le attività di ricerca e di pubblicità si adattino al piccolo schermo degli smartphone e all’ascesa delle app per dispositivi mobili. Google sta dunque facendo maggiore attenzione ai costi dopo il balzo delle spese dello scorso anno. Nel secondo trimestre i costi e le spese erano saliti del 10% a 12,9 miliardi di dollari. Le spese erano aumentate del 13% nei primi tre mesi dell’anno e del 22% nel quarto trimestre del 2014.
 

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