Il bilancio 2015 di Terna non è tutto “rose e fiori”

di Carlo Valuta Commenta

Ricavi sopra due miliardi, ma volano i debiti.

Terna ha mandato in soffitta il 2015 facendo registrare ricavi pari a 2,07 miliardi di euro, per la prima volta sopra la cifra di 2 miliardi, e con un Margine operativo lordo da 1,49 a 1,53 miliardi.

Volano tuttavia i debiti a ben 8 miliardi, per effetto soprattutto dell’acquisizione della rete elettrica delle Fs, dai precedenti 6,96 miliardi. La società tuttavia prevede che “ci sarà una graduale riduzione dell’indebitamento netto a partire dal 2018-2019”. Secondo il nuovo piano strategico 2016-2019, il rapporto tra indebitamento netto e Rab si manterrà inferiore al 60% in tutti gli anni di piano.

Terna nel presentare il preconsuntivo del 2015 e il nuovo piano triennale ha illustrato anche la politica di remunerazione del capitale. I dividendi nell’arco di piano 2016-2019 “vedranno, già a partire dal 2015, una crescita annua del 3%, per arrivare a 22,5 centesimi di euro per azione nel 2019, con un incremento allineato alla prevista evoluzione degli utili e dei principali parametri patrimoniali”. “Questa politica – spega la nota – riflette comunque un payout complessivo che, nell’arco di piano, si manterrà al di sotto del 75%”.

Al centro degli interessi della società resta il rafforzamento del core business con il consolidamento dell’impegno per lo sviluppo della rete elettrica e l’integrazione della rete acquisita da FS “per un impegno economico complessivo di 3,3 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi di euro in RAB, con impatto mitigato sulla tariffa elettrica e sull’indebitamento del Gruppo grazie anche all’apporto di capitali privati e finanziamenti Ue”. Nel 2019 il valore degli asset regolati (RAB) salirà attestandosi a 14,7 miliardi, con un tasso di crescita medio annuo del 4,6%.
“Come opportunità di crescita internazionale guardiamo all’America Latina”, ha detto l’amministratore delegato, Matteo del Fante, durante la presentazione del piano industriale al 2019 che prevede 150-200 milioni di investimenti in attività regolate all’estero. Nel resto del mondo Terna potrebbe essere “interessata a crescere nell’Epc (engineering, procurement and construction ndr), mentre in Europa al momento del fante

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>