Per Prelios le perdite diminuiscono

di Gianni Puglisi Commenta

Il gruppo pubblica i risultati dei primi nove mesi del 2015. Sono molto positivi.

Buone notizie da Prelios, che ha archiviato i primi nove mesi del 2015 con una perdita pari a 16,6 milioni di euro, in calo se confrontata ai -48,4 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno.

La forte diminuzione della perdita netta in rapporto allo scorso anno ha beneficiato degli effetti positivi derivanti dal rimborso del debito riferito a Ubi Banca e, in particolare, dalle rivalutazioni e dalle svalutazioni immobiliari che hanno avuto un impatto positivo per 2,7 milioni rispetto a quello negativo per 23,6 milioni dello scorso anno.

Inoltre, hanno evidenziato da Prelios, gli oneri di ristrutturazione hanno inciso positivamente per 0,6 milioni di euro mentre lo scorso anno aveva pesato per 2,3 milioni. Il gruppo, che ha pubblicato i risultati dei primi nove mesi lo scorso venerdì, ha tuttavia registrato un calo dei ricavi consolidati, su base annuale, da 51,1 a 45,8 milioni di euro.

Il maggior contributo ai ricavi, pari a 41,8 milioni, è giunto della piattaforma dei servizi italiana ed estera, che nei primi nove mesi dello scorso anno ha conseguito ricavi per 50,5 milioni. “La contrazione del fatturato”, ha spiegato la società, “è in gran parte imputabile alla piattaforma dei servizi in Italia, che ha risentito della riduzione dei ricavi riferibili sia al Fondo Olinda, giunto a liquidazione, sia al Fondo Tecla, la cui riduzione delle commissioni di gestione è prevista dalla legge in caso di proroga straordinaria”.

La perdita operativa è raddoppiata a 12,1 milioni rispetto allo scorso anno, mentre l’indebitamento finanziario netto è aumentato da 187,6 a 199,5 milioni. Dal punto di vista gestionale, quest’anno ha rappresentato per il gruppo un anno di passaggio definitivo della società al modello di pure management company e anche l’ultimo trimestre sarà dedicato al rilancio della società quale polo europeo di riferimento nel settore dei servizi immobiliari e finanziari.

 

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