Petrolio, il nuovo calo dei prezzi penalizza Eni

di Carlo Valuta Commenta

Più di un miliardo di euro: ammonta a tanto la perdita nei primi sei mesi dell'anno.

Eni manda in soffitta il primo semestre del 2016 registrando una perdita netta pari 1,2 miliardi di euro, in peggioramento in confronto ai 735 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

eni

Vale la pena di entrare nei dettagli per seguire la parabola del colosso energetico italiano. L’utile operativo adjusted, secondo una nota, è di 0,77 miliardi e ha messo in luce una diminuzione del 75% per effetto sostanzialmente degli stessi driver commentati nell’andamento del trimestre.

Il risultato netto adjusted è una perdita di 0,27 miliardi. Complessivamente lo scenario prezzi delle commodity ha penalizzato la performance operativa del semestre per 2,8 miliardi, il fermo in Val d’Agri oltre a fenomeni non ricorrenti nel settore G&P registrati nel 2015 hanno pesato per 0,5 miliardi, parzialmente compensati dalla crescita produttiva in altre aree, da recuperi d’efficienza e dalla riduzione della base costi, soprattutto nel settore E&P, per 1 miliardo.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno è pari a 13,81 miliardi con una riduzione di 3,06 miliardi rispetto al 2015 per effetto del closing dell’operazione Saipem con il rimborso dei crediti finanziari intercompany di 5,8 miliardi e l’incasso della cessione della partecipazione del 12,503% a Cdp Equity Spa per 0,46 miliardi, in parte compensati dalla sottoscrizione pro-quota dell’aumento di capitale sociale della ex-controllata per 1,07 miliardi. Nel primo semestre 2016 il flusso di cassa netto da attivita’ operativa e’ stato di 3,1 miliardi.

Gli incassi da dismissioni sono stati 0,95 miliardi e hanno riguardato oltre il 12,503% di Saipem, la residua partecipazione in Snam per effetto dell’esercizio del diritto di conversione da parte dei bondholders (0,33 miliardi). Questi flussi hanno coperto parte dei fabbisogni relativi al pagamento del saldo dividendo 2015 agli azionisti Eni (1,44 miliardi), agli investimenti tecnici del semestre (4,88 miliardi) e all’aumento di capitale sociale di Saipem. Rispetto al 31 marzo 2016, l’indebitamento finanziario netto evidenzia un incremento di 1,59 miliardi. Il flusso di cassa netto da attivita’ operativa del secondo trimestre e’ stato di 1,73 miliardi e ha coperto parte dei fabbisogni relativi al pagamento del saldo dividendo 2015 e agli investimenti del periodo (2,42 miliardi). Il leverage e’ diminuito a 0,26 al 30 giugno 2016 rispetto a 0,29 al 31 dicembre 2015.

 

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