Buy back Erg fino al 5% delle azioni

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La compagnia petrolifera italiana Erg, controllata dalla famiglia Garrone, sta approfittando delle basse quotazioni di borsa per proseguire nel programma di buy back, deliberato dall’assemblea degli azionisti lo scorso 20 aprile

La compagnia petrolifera italiana Erg, controllata dalla famiglia Garrone, sta approfittando delle basse quotazioni di borsa per proseguire nel programma di buy back, deliberato dall’assemblea degli azionisti lo scorso 20 aprile. Secondo quanto emerge dalle comunicazioni di internal dealing, tra il 28 maggio e il 1° giugno la società ha acquistato 1.129.796 azioni proprie, pari allo 0,752% del capitale sociale ad un prezzo unitario medio di 4,7158 euro. Il controvalore dell’operazione si è attestato a 5.327.843,82 euro. Stamattina il titolo Erg guadagna più dell’1% in area 4,7 euro.

L’operazione di buy back è iniziata il 15 maggio scorso. Da allora Erg ha comprato circa 14 milioni di euro di azioni proprie, cioè meno della metà del capitale a propria disposizione. Sono state comprate più di 3 milioni e 33mila azioni ordinarie. Il programma di buy back può proseguire, visto che c’è l’autorizzazione degli azionisti a procedere per 12 mesi dall’inizio del piano. Il numero massimo di azioni acquistabili è pari a 5 milioni e 416mila (cioè il 3,6% del capitale sociale).

TRIMESTRALE ERG GENNAIO MARZO 2012

L’esborso massimo previsto non va oltre i 32 milioni e 200mila euro. La società ha diramato una nota, evidenziando che al primo giugno 2012 Erg detiene 5.133.873 azioni proprie in portafoglio, pari al 3,41% del capitale. Da inizio anno il titolo Erg ha perso quasi il 50% del suo valore, mentre da metà marzo scorso la perdita sfiora il 70%.

AZIONI SU CUI INVESTIRE IN CASO DI RECESSIONE

Secondo Banca Imi, il titolo Erg è decisamente sottovalutato ai prezzi correnti. Gli analisti della banca hanno addirittura un target price a 10 euro, più del doppio rispetto ai valori attuali di borsa. Il quadro tecnico è ancora molto negativo, ma le cose potrebbero migliorare leggermente in caso di chiusura settimanale sopra 5 euro. Lo scorso 18 maggio il titolo ha toccato il minimo più basso da settembre 2004 a 4,243 euro.

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