Grecia, la crisi frena le Borse europee

di Carlo Valuta Commenta

Cautela sui mercati e debolezza sui principali listini.

Quella che volge al termine è stata senza dubbio una giornata molto importante e significativa. L’ennesima in cui la crisi della Grecia tiene banco senza giovare alle Borse.

Come è andata?

I mercati hanno scelto la cautela in una giornata densa di avvenimenti politici e di dati macroeconomici. L’attenzione di tutti va verso Riga, dove parte la due giorni di vertice Ue che tra le altre cose mette a fuoco il problema della Grecia. Il falco tedesco Wolfgang Schaeuble ha garantito che la questione ateniese sarà al centro del G7 finanziario dal 27 al 29 maggio. Dresda Negli ultimi giorni gli esponenti del governo di Syiriza hanno ostentato ottimismo in merito al raggiungimento di un accordo: riforme in cambio della tranche da 7,2 miliardi di aiuti internazionali. Tsipras e Varoufakis, premier e ministro delle Finanze greci, hanno anche fatto passare il messaggio che senza soldi il 5 giugno non verrà onorata la rata di rimborso al Fondo monetario internazionale. Un modo per mettere pressione alle controparti e probabilmente spendere anche sul fronte interno la possibilità di sottoporre a referendum un eventuale accordo giudicato ‘duro’ nei confronti di Atene.

Le banche greche arrivano a questo momento cruciale con l’ennesima apertura di credito da parte della Bce, che avrebbe alzato di circa 200 milioni la dotazione di fondi di liquidità d’emergenza per il sistema del credito della Penisola. Sugli istituti pesa però la previsione di Moody’s, secondo la quale il deflusso dei depositi e la tensione montante rendono ormai inevitabile qualcheforma di controllo dei risparmi nelle casse delle banche.

Le Borse europee chiudono deboli: Milano cede lo 0,14%, mentreFrancoforte sale dello 0,14%, Parigi dello 0,26% e Londra dello 0,09%. AWall Street, i listini si rafforzano leggermente: quando in Europa terminano le contrattazioni, il Dow Jones sale dello 0,1%, lo S&P500 aggiunge lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,4%. A Piazza Affari si è guardato a Telecom, che ha annunciato la quotazione fino al 40% di Inwit, la società delle torri per le comunicazioni. Occhi puntati anche su Mps, dopo le recenti sedute pesanti: la Consob ha dato il via libera all’aumento da 3 miliardi, partirà il 25 maggio.

 

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