Vendita auto in Cina

di Francesco Di Cataldo Commenta

Nella giornata di oggi il titolo Fiat stenta a decollare anche se il trend è positivo portandosi a guadagnare l'1,47% con 0,22 euro per azione..

L’intero settore automobilistico ha subito nella giornata di ieri un pesante scivolone per colpa della decisione del governo cinese di limitare la vendita di auto durante tutto il 2011 al fine di ridurre l’inquinamento.

Con questa mossa, proprio nella giornata in cui la Cina ha aumentato i tassi di interesse, anche il titolo Fiat ha perso molto terreno alla Borsa Italiana facendo registrare volumi altissimi superiori a 1,8 milioni, con perdite nell’intorno degli 80 centesimi di euro per azione.



Nella giornata di oggi il titolo Fiat stenta a decollare anche se il trend è positivo portandosi a guadagnare l’1,47% con 0,22 euro per azione. Il governo di Pechino arriva decisamente in controtendenza con questa decisione considerando che l’intero paese è ancora riscaldato e azionato in maniera sensibile dal carbone che risulta essere uno tra i carburanti più inquinanti al mondo decisamente superiore a quello che potrebbero produrre i nuovi motori di Fiat e delle nuove generazioni di auto.

La notizia non è stata resa ancora in dettaglio, ma si spera che questa decisione non faccia leva solamente sui prodotti provenienti dall’estero con il solo scopo di aumentare la produzione di veicoli internamente.

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