La costruzione di un portafoglio di Titoli di Stato che rende il 4%

di Carlo Valuta Commenta

Dopo che la  Bce ha effettuato  il nuovo taglio di tassi, per ricavare guadagni dagli  investimenti, vanno scelti i prodotti giusti, quelli che garantiscono buoni rendimenti, nonostante i ribassi effettuati, proteggendo intanto il capitale investito. Stando a un’analisi di CorrierEconomia, nei prossimi 12 mesi un portafoglio obbligazionario ben diversificato può dare un rendimento fra il 3,5 e il 4%.

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Stando alle stime di Paul Brain, responsabile delle gestioni di Newton, società londinese specializzata nel reddito fisso oggi, in una situazione difficile e incerta per il mercato, “Il concetto chiave nelle scelte di portafoglio a reddito fisso è quello della rotazione delle categorie di obbligazioni, in base all’andamento dell’economia generale. E mentre nelle fasi di tranquillità dei mercati sono i corporate bond e le emissioni dei Paesi emergenti a offrire le performance più generose, nelle fasi di incertezza e di riduzione della liquidità i risultati positivi arrivano dai bond, governativi e non, ad alta sicurezza”.

 

“Destiniamo il 10% del totale del portafoglio ai bond governativi dei Paesi periferici dell’euro, in particolare di Portogallo, Grecia e Spagna, quote marginali ai Btp che hanno già guadagnato molto. Un altro 20% del totale va alle emissioni ad alta sicurezza di paesi come il Canada e l’Australia, che presentano un buon potenziale di apprezzamento delle valute”. Rimangono esclusi dalle scelte oggi convenienti i Treasury americani e i Bund tedeschi, esposti al rischio di un aumento dei tassi di interesse nel lungo termine, mentre le emissioni high yield, alto rischio/alto rendimento potrebbero fruttare un 5% totale.

 

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