Grandi imprese, l’Italia al palo

di Francesco Di Cataldo Commenta

L’Italia, invece, è solo tredicesima. Prima di noi alcuni big emergenti, come il Brasile, alcuni nomi storicamente noti..

 Secondo una classifica stilata dal Financial Times alla ricerca delle imprese più grandi del mondo per capitalizzazione, l’Italia non riuscirebbe a reggere il confronto con i principali concorrenti internazionali. L’impietoso elenco redatto dal prestigioso giornale economico finanziario vede in testa gli Stati Uniti, che riempiono la lista delle prime 500 aziende al mondo con ben 169 nominativi, e una capitalizzazione complessiva pari a oltre 9.600 miliardi di dollari.

Al secondo posto c’è la Gran Bretagna, con 35 imprese e una capitalizzazione pari a 2.236 miliardi di dollari. Terza la Cina, con 25 società, ma con 1.962 miliardi di capitalizzazione.

L’Italia, invece, è solo tredicesima. Prima di noi alcuni big emergenti, come il Brasile, alcuni nomi storicamente noti come Hong Kong e Canada, e qualche Paese Europea, come le vicine Svizzera e Spagna.



E così, scorrendo le cinquecento imprese individuate dal Financial Times, la prima compagnia italiana risulta essere l’Eni, ma solo in 36ma posizione. Poi occorre scendere molto più in basso, in 69ma posizione, con Intesa SanPaolo, e un gradino sotto, in 70ma posizione, con Unicredit. Al centesimo posto c’è invece Enel, 106ma Generali, 221ma Telecom, 316ma Fiat.

Un’ulteriore conferma delle caratteristiche del tessuto imprenditoriale nostrano, sempre più contraddistinto da un enorme numero di Pmi, e poco propenso al gigantismo.

Roberto Rais

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