Quale strategia per gestire il portafoglio nel 2014

di Carlo Valuta Commenta

Inflazione e deflaziona, questi saranno i temi per il 2014 che dovranno essere valutati nella scelta degli strumenti su cui investire per l’anno in corso.

 

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Secondo  il commento“Primo Piano”, settimanale di asset allocation a cura di Corrado Caironi, Investment Strategist di R&CA Ricercaefinanza.it, primo social network italiano riservato ai professionisti del risparmio gestito, ” Sono due i pilastri sui quali poggia la maggior parte delle strategie di investimento dei portafogli mobiliari e le previsioni dei mercati finanziari per il 2014: a) una netta crescita economica globale che si lasci alle spalle la recessione della zona Euro, possa rivedere i livelli pre-crisi negli Usa, prosegua nell’iniezione di fiducia in Giappone e rafforzi la posizione dei paesi emergenti; b) una politica monetaria meno espansiva sull’onda della moderazione del Quantitative Easing negli Usa (tapering) che continui a condizionare i mercati obbligazionari proseguendo nel processo di normalizzazione delle curve dei rendimenti”.

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A ‘stonare’ in questo scenario ormai chiaro a tutti è il dato sul tasso di inflazione che sia in Europa che negli Usa risulta ben sotto la soglia del 2% nonostante il protrarsi dell’immissione della liquidità delle banche centrali per più di cinque anni. Il segnale sarebbe in contraddizione con la ripresa occupazionale statunitense e un livello basso di scorte  a fronte di consumi in ripresa, sebbene risulti maggiormente giustificata nella pur debole economia europea. Nell’attuale situazione potrebbero comunque essere poco visibili alcuni segnali di disequilibrio tra domanda e offerta di beni e servizi che nascondono i rischi di una deflazione strisciante che i mercati finanziari non devono sottovalutare. L’attenzione torna quindi alle indicazioni dei banchieri centrali e alle conferme sulla solidità della crescita economica ormai fin troppo scontata dagli economisti e forse anche dagli investitori.

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