Crac Cirio 9 anni a Cragnotti e 4 a Geronzi

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I giudici della prima sezione penale del tribunale di Roma hanno condannato Cragnotti e Geronzi...

I giudici della prima sezione penale del tribunale di Roma, presieduta da Giuseppe Mezzofiore, hanno condannato Sergio Cragnotti a 9 anni di reclusione e l’ex presidente della Banca di Roma, Cesare Geronzi, a 4 anni, nell’ambito del crac di Cirio.

Il tribunale romano ha riconosciuto colpevoli anche Filippo Fucile, genero di Cragnotti, che è stato condannato a 4 anni e 6 mesi. Andrea Cragnotti è stato condannato a 4 anni, invece Elisabetta e Massimo Cragnotti a 3.

Sono stati assolti Gianpiero Fiorani, l’ex amministratore delegato della Banca popolare di Lodi, e Flora Pizzichemi, la moglie di Sergio Cragnotti, per cui erano stati chiesti 6 anni dai pubblici ministeri.

Il tribunale ha anche deciso un risarcimento danni di 200 milioni di euro a titolo di provvisionale, a carico del responsabile civile Unicredit e tutti gli imputati condannati, a favore dell’amministrazione straordinaria Cirio, rappresentata dall’avvocato Nicola Madia.

I condannati e la banca dovranno anche pagare le spese legali di tutte le parti civili coinvolte nel processo.

La sentenza arriva alla fine di un processo iniziato il 14 marzo del 2008, riguardante fatti relativi al 2003. Il fallimento di Cirio fece andare in default obbligazioni per 1,125 miliardi di euro.

I pubblici ministeri avevano chiesto per Cragnotti una condanna a 15 anni e per Geronzi 6 anni.

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