EKO MOBILE sigla accordo con Telit

di Francesco Di Cataldo Commenta

Da Brescia a tutto il territorio nazionale. Fino a sfondare i confini italiani. Firmando una collaborazione che..

Da Brescia a tutto il territorio nazionale. Fino a sfondare i confini italiani. Firmando una collaborazione che, attraverso la società “Dibardi Italia Srl”, arriva a garantire contatti con il colosso telefonico “Telit”.

Eko Mobile”, azienda di telefonia mobile proprietaria del marchio “Hop Mobile” ed avente il suo “quartier generale” nel Cristal Palace di Brescia, sta terminando la produzione di 45mila cellulari “low cost”, marchiati “Telit”.



Un’operazione commerciale che ha permesso alla società, presieduta da Ermanno Dionisio, di allargare la fetta di mercato su cui operare, resa già ampia dal lancio di prodotti riportanti il logo “Hop Mobile”. Il cellulare Hts Dual Sim, di cui proprio in queste settimane sono in arrivo nuovi modelli, ma anche la Sim Card che abolisce i costi di roaming internazionale, dallo scorso mese abilitata alla navigazione sul web in oltre 20 Paesi del mondo.

Telit, Dibardi Italia Srl, Hop Mobile. Una vicenda che inizia nell’ottobre del 2007 quando Dibardi Italia sottoscrive un contratto in esclusiva con Telit: l’obiettivo è sfruttare in 50 Paesi europei il marchio telefonico italiano, producendo e distribuendo articoli di elettronica di consumo. Dibardi Italia Srl ha sede a Bardi, in provincia di Parma. Ai vertici, Giorgio Lusardi, che con i suoi collaboratori persegue la meta di utilizzare l’informatica e la tecnologia per creare un modello di business a Bardi. Lo fa in collaborazione con Bardilab (azienda dello stesso gruppo a cui è affidata l’assistenza tecnica) e con Bardiline (specializzata nella gestione degli accessori).

Dapprima l’impegno nella distribuzione e nella manutenzione dei prodotti Telit. Poi il grande salto, con la presa in carico anche della produzione, rilanciando il marchio in Italia come in Europa. E qui entra in gioco Hop Mobile. “Dibardi ci ha commissionato la produzione di 45mila cellulari: si tratta di prodotti Mono Sim, low cost, aventi caratteristiche di base”, commenta soddisfatto il presidente della Hop, Ermanno Dionisio. “Una commessa che ci fa onore e che ci soddisfa, consentendo anche alla nostra azienda di fare un salto di qualità”. La progettazione bresciana assicura il “Made in Italy”, mentre la produzione e l’assemblaggio dei terminali sono stati realizzati in Cina, sotto la supervisione di personale italiano.

Nel frattempo, Hop Mobile lavora anche sui suoi prodotti, con un occhio attento all’innovazione. Fresca di poche settimane, “l’evoluzione” dell’Hts è già un successo: un cellulare che supporta due Sim contemporaneamente attive e che, ora, permette anche di ricevere e di inviare le e-mail. “Abbiamo realizzato 20mila pezzi che, grazie ad un accordo di esclusiva firmato con la società Cdr International di Besnate (in provincia di Varese), sono in distribuzione in tutta Italia”, continua Dionisio. Da non dimenticare che Hop Mobile è titolare del brevetto nazionale numero 001327335/2001: un documento che le attribuisce la paternità del sistema Dual sim in Italia, rendendola l’unica azienda autorizzata a vendere legalmente e in modo esclusivo il prodotto all’intero Stivale.

C’è poi un nuovo modello di cellulare, già realizzato: HSDPI, “l’evoluzione dell’Umts”. Infine, la Sim dati Hop Mobile: una Sim card con la quale continuare ad usufruire delle tariffe agevolate previste per chi comunica dall’estero (tra cui la ricezione gratuita in oltre 90 Paesi del mondo), ma che in aggiunta consente di navigare in internet in oltre 20 Paesi del mondo, includendo un traffico prepagato equivalente a 100 Mb. Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche dei prodotti e sui Paesi in cui è prevista la copertura è sufficiente visitare il sito www.hopmobile.net.

Barracuda

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>