Mps, clamoroso addio di Viola

di Carlo Valuta Commenta

Il board di ieri, che avrebbe dovuto essere una riunione di passaggio per modificare leggermente alcuni aspetti del piano industriale e fare il punto sui portafogli di sofferenze da mettere in vendita, ha determinato un vero e proprio ribaltone. Consiglio e diretto interessato hanno convenuto sull’opportunità di un avvicendamento al vertice.

Un addio del tutto inaspettato, quello di Fabrizio Viola. L’amministratore delegato lascia Mps. Al suo posto, così si vocifera, potrebbe arrivare Marco Morelli. Morelli è l’attuale ad di Bofa Merrill Lynch in Italia ed è già stato vice direttore generale del Monte dei Paschi dal 2006 al 2010.

Morelli è stato anche direttore generale vicario di Intesa Sanpaolo con deleghe alla Banca dei Territori, mentre in Merrill Lynch ha seguito i dossier bancari e quelli delle controllate del Tesoro ed è stato tra i registi, come advisor per conto delle Fondazioni, della costituzione del fondo Atlante, che giocherà una partita decisiva nella maxi cartolarizzazione degli npl del Monte. Il successore di Viola dovrebbe ricevere l’incarico già all’inizio della prossima settimana.

Il board di ieri, che avrebbe dovuto essere una riunione di passaggio per modificare leggermente alcuni aspetti del piano industriale e fare il punto sui portafogli di sofferenze da mettere in vendita, ha determinato un vero e proprio ribaltone. Consiglio e diretto interessato hanno convenuto sull’opportunità di un avvicendamento al vertice. Si legge in una nota del gruppo:

Viola ha dato la propria disponibilità a definire, insieme al presidente, una ipotesi di accordo per la risoluzione del rapporto, subordinata all’approvazione degli organi competenti, nel pieno rispetto delle previsioni contrattuali e della normativa vigente, mantenendo le proprie funzioni fino alla nomina del suo successore e assicurando il proprio supporto per il tempo necessario.

La nota continua così:

Viola, chiamato alla guida della banca in un momento di estrema difficoltà per l’istituto, lascia la banca solida e in utile con un piano, presentato al mercato lo scorso 29 luglio, che comprende una soluzione strutturale e definitiva per gli npl. Il cda ha avviato il processo per la successione dell’ad con l’obiettivo di arrivare in tempi molto brevi al suo insediamento.

Il board stesso, all’unanimità, ha ringraziato Viola per l’alta qualità del lavoro svolto, esprimendo un forte apprezzamento per la grande competenza, la totale dedizione e trasparenza con cui ha guidato efficientemente la banca per più di quattro anni. In effetti sotto la gestione Viola la banca è tornata redditizia, con un utile netto di oltre 300 milioni alla fine del primo semestre.

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