Risanalat!

di Francesco Di Cataldo Commenta

Dopo il crack Parmalat, l'arrivo del nuovo amministratore delegato Enrico Bondi, ha rimesso un po' in riga l'azienda..

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Dopo il crack Parmalat, l’arrivo del nuovo amministratore delegato Enrico Bondi, ha rimesso un po’ in riga l’azienda. Era il 18 dicembre del 2003 quando Tanzi (arrestato poi il 27 dicembre dello stesso anno) si è dimesso dopo lo scoppio del caso Parmalat. Due giorni dopo il titolo è stato sospeso da Piazza Affari e deve aspettare il 6 ottobre per riapparire e riemergere dall’orrenda situazione. Dopo due anni della nuova amministrazione l’azienda sembra proprio essere ritornata in piena forma volendo coprire un buco da 14,5 milardi di euro ovvero il più oneroso fallimento della storia! Enrico Bondi per risanare l’azienda ha dovuto tagliare un po’ di aziende che non erano strategiche per l’andamento di Parmalat. I fatturati dell’azienda del latte per eccellenza arrivano per il 30% dall’Italia, da un 35 % dal Canada ed il restante 35% dagli altri paesi del mondo tra cui Australia e Africa. Oltre al latte che grazie alla tecnologia brevettata di Parmalat lo rende il miglior UHT al mondo, l’azienda si sta concentrando sui succhi di frutta e sugli yogurt che potrebbero rendere fortissimo il mercato proponendo la colazione a 360° tanto da fare ingolosire i due proprietari di altre due aziende forti in Italia ovvero Barilla e Granarolo che ha acquistato anche la Centrale del Latte di Milano che non hanno mai smentito che l’acquisto dell’azienda porterebbe un forte legame strategico..Staremo a vedere, intanto Parmalat continua a crescere in borsa…

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