Variazioni Euribor, l’impatto sulla rata del mutuo a tasso variabile

di Stefania Russo Commenta

mutuiL’Euribor (Euro Inter Bank Offered Rate) indica il costo medio delle operazioni finanziarie tra banche europee, ossia il costo medio dei prestiti giornalieri tra le primarie banche europee, circa una cinquantina in tutto, che ogni giorno rispondono al quesito consentendo all’European banking federation di fissare il tasso Euribor sulle varie scadenze temporali: Euribor 1 mese, Euribor 3 mesi e Euribor 6 mesi.


L’Euribor dovrebbe quindi misurare il grado di fiducia esistente tra le banche europee, tuttavia nella maggior parte dei casi i discorsi legati all’Euribor hanno a che fare con i mutui: esso viene infatti utilizzato dalle banche europee per calcolare di mese in mese le rate dei mutui a tasso variabile.

Ma quanto incide la variazione dell’Euribor sulla rata di chi ha un mutuo a tasso variabile? Anzitutto occorre precisare che l’effetto sulla rata del mutuo avrà luogo solo a seguito del periodico aggiornamento del tasso. La variazione, infatti, non si riflette necessariamente ad ogni rata, anche se l’Euribor è cambiato. Per conoscere con esattezza quando le variazioni dell’Euribor avranno effetto sulla rata occorre conoscere le epoche di revisione del proprio mutuo, stabilite dalla banca e indicate nel contratto di mutuo e nel foglio informativo. In genere nel caso delle rate semestrali l’aggiornamento avviene ogni semestre, nel caso delle rate trimestrali può avvenire ogni trimestre o semestre, mentre nel caso delle rate mensili può avvenire ogni mese, ogni trimestre o ogni semestre.

L’aggiornamento, inotre, riguarderà esclusivamente la quota di debito residuo, in quanto è solo su quella che si calcola la quota di interessi che costituisce parte della rata.

Tornando all’impatto dell’aggiornamento dell’Euribor sulla rata del mutuo, il calcolo preciso è piuttosto complicato da eseguire. Tuttavia, in linea di massima si ritiene che, approssimativamente, per ogni punto percentuale di variazione la rata mensile cambia dello 0,05% del capitale residuo. In sostanza, quindi, per ogni punto percentuale di variazione dell’Euribor si avrà una variazione della rata di circa cinque euro per ogni 10.000 euro di capitale residuo.

Ad esempio, se per un mutuo di 100.000 euro si paga una rata mensile di 1.012 euro a fronte di un tasso del 4%, un eventuale aumento dell’Euribor di mezzo punto percentuale, calcolato sulla parte residua del debito, comporterà un aumento della rata di circa 22 euro.

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