Buoni Fruttiferi Postali, risparmiare bene e in sicurezza

di Carlo Valuta Commenta

I Buoni Fruttiferi Postali sono collocati da Poste Italiane ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. Vantano due peculiarità: sono di semplice utilizzo e, soprattutto, sono pensati per soddisfare qualsiasi tipo di evenienza.

Gli italiani avvertono sempre di più l’esigenza di risparmiare nella massima sicurezza. Di avere la certezza di poter contare al 100% sul denaro accantonato e di averlo sempre a disposizione sul proprio conto corrente o sul proprio libretto.

Risparmiare è fondamentale per realizzare un progetto, soddisfare un sogno tenuto per qualche tempo nel “cassetto” o per avere una soluzione a portata di mano quando si vive un momento di profondo cambiamento nella propria vita.

I Buoni Fruttiferi Postali (BFP), garantiti dallo Stato italiano e collocati in esclusiva presso ogni ufficio postale di Poste Italiane, rappresentano lo strumento adatto per raggiungere questi obiettivi.

Perché scegliere i Buoni Fruttiferi Postali?

Perché sono garantiti dallo Stato italiano, sia per quanto concerne il capitale investito e sia gli interessi maturati (in virtù di un meccanismo di capitalizzazione di tipo composto). Quindi sono sicuri.

Sia in versione cartacea che dematerializzata (per sottoscrivere questi ultimi è necessario disporre di un conto corrente postale o di un Libretto di Risparmio), i BFP non presentano spese eccetto quelle di natura fiscale. Offrono la possibilità di investire anche cifre modeste (a partire da un taglio minimo di 50 euro e multipli) e le somme sono sempre disponibili in termini di liquidità.

Ma i vantaggi dei BFP non sono di certo soltanto questi. Occorre infatti, sottolineare che questi prodotti sono assoggettati a una ritenuta fiscale sugli interessi pari solo al 12,50% ed esenti da imposta di successione.

Per chi poi opta per i BFP dematerializzati si presentano ulteriori vantaggi:

  • Si evita il rischio di prescrizione;
  • Si può chiedere un rimborso anticipato per parte dell’importo: alla sua scadenza, infatti, esso viene versato in automatico sul libretto di risparmio o sul conto corrente postale del cliente.

Chi dispone di BFP erogati in versione cartacea e desidera convertirli in BFP dematerializzati può rivolgersi all’ufficio postale più vicino e fare domanda per la dematerializzazione, a patto che il valore nominale del buono che si intende convertire sia di almeno 50 euro e i buoni cartacei in lire abbiano un valore nominale pari o superiore a 100.000 lire con scadenza naturale non inferiore ai due anni.

Le tipologie di Buoni Fruttiferi Postali

I Buoni Fruttiferi Postali – vale la pena ricordarlo – sono collocati da Poste Italiane ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. Vantano due peculiarità: sono di semplice utilizzo e, soprattutto, sono pensati per soddisfare qualsiasi tipo di evenienza.

Ecco le diverse tipologie di prodotto a disposizione dei clienti:

  • Buoni “Ordinari”: hanno un rendimento predeterminato, che aumenta col passare del tempo, ed una durata massima di venti anni;
  • Buoni “BFP Diciottomesi”: hanno un rendimento predeterminato che aumenta col passare del tempo ed una durata massima di diciotto mesi;
  • Buoni “Indicizzati all’inflazione italiana”: offrono tassi nominali annui e garantiscono rivalutazione del capitale investito dalla sottoscrizione al momento della scadenza/rimborso, pari al 100% dell’incremento dell’indice di inflazione;
  • Buoni “Indicizzati all’inflazione italiana EXTRA”: hanno una durata massima di dieci anni;
  • Buoni “Dedicati ai minori di età”: offrono un rendimento fisso predeterminato superiore a quello di un Buono “ordinario” di pari durata e data sottoscrizione;
  • Buoni “BFP3×4”: hanno un rendimento competitivo che aumenta ogni tre anni, garantendo la possibilità di rivedere il proprio orizzonte temporale al compimento del terzo, sesto e nono anno;
  • Buoni BFP Europa”: prevedono una durata massima di quattro anni;
  • Buoni “BFP Eredità Sicura”: hanno un rendimento fisso al primo anno e a scadenza un rendimento importante. In caso di rimborso anticipato, riconoscono un rendimento già a partire dal primo anno. La loro durata massima è di due anni;
  • Buoni “BFP a 3 anni”: hanno una durata massima di 3 anni;
  • Buoni “BFP a 3 anni EXTRA”: hanno una durata massima di 3 anni;
  • Buoni “BFP4×4”: prevedono un rendimento competitivo che cresce ogni quattro anni, garantendo la possibilità di rivedere il proprio orizzonte temporale al compimento del quarto, ottavo e dodicesimo anno;
  • Buoni “BFP4x4Fedeltà”: hanno un rendimento competitivo che cresce ogni quattro anni, assicurando la possibilità di rivedere il proprio orizzonte temporale al compimento del quarto, ottavo e dodicesimo anno;
  • Buoni “BFP4x4RisparmiNuovi”: hanno un rendimento competitivo che cresce ogni quattro anni.

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