
Il titolo
Eni nella giornata di ieri è stato protagonista di un ottimo
rimbalzo oltre la soglia psicologica dei 16 euro per azione, evitando così di finire in un trend negativo.
Il titolo ha in questo modo scongiurato il pericolo imminente di un break out, mostrando comunque una forza molto oltre la media del mercato.
Il quadro tecnico di breve periodo rimane tuttavia negativo e solamente un repentino ritorno sopra quota 16,60 euro per azione potrà eliminare le paure di un’inversione di tendenza verso il basso.
L’analisi quantitativa ci mostra però dei dati non del tutto positivi, con gli indicatori di tendenza che si trovano in chiara posizione short e con gli oscillatori di momentum che sono arrivati a toccare le proprie soglie di ipervenduto.
Secondo gli esperti è stato proprio quest’ultimo fattore a favorire il recupero nella giornata di ieri del titolo, anche se una vera e propria inversione di tendenza verso l’alto deve ancora verificarsi.
Ieri Eni a Piazza Affari ha guadagnato il 2,37% a quota 16,39 euro per azione. Sarà ovviamente negativa e preoccupante una discesa del valore del titolo al di sotto dei 16 euro per azione.
Articolo scritto da: Alessandro Bombardieri martedì 09 febbraio, 2010 alle: 09:05
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febbraio 12th, 2010 a 10:39
[...] Eni ha chiuso il 2009 con un utile netto in calo del 47,7% a 4,62 miliardi, una flessione questa che il colosso energetico ha ricondotto soprattutto al peggioramento dello scenario petrolifero nei primi nove mesi dell’anno, nonchè al calo del margine di raffinazione, senza contare l’andamento svavorevole dei prezzi dei prodotti petroliferi e il minore contributo delle partecipazioni valutate a equity che hanno pesanto non poco sull’utile netto. [...]