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Crisi del credito: la soluzione delle banche inglesi
La crisi del credito che ha fatto seguito alla tremenda crisi economica e finanzaria, sebbene abbia iniziato a mollare la presa, continua ad essere uno dei principali problemi che impedisce una crescita veloce. La maggior parte delle imprese, infatti, continua ad incontrare difficoltà ad ottenere ogni tipologia di prestito, un problema che le banche inglesi stanno cercando di risolvere ricorrendo ad una strategia alternativa.
La British Bankers Association, in particolare, ha creato una task force di economisti che stanno studiando come risolvere il problema del credito alle imprese, in particolare si pensa di risolvere la questione con una ristrutturazione radicale del sistema del credito britannico.
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Tassi di interesse confermati a 1%
La Banca centrale europea ha lasciato invariato il tasso di riferimento dell’Eurozona all’1%, il livello più basso mai registrato dall’entrata in vigore dell’euro, fissato su tale soglia da maggio 2009 e da allora mai più modificato. E’ stato confermato anche il tasso marginale sulle operazioni di rifinanziamento all’1,75% e quello sui depositi presso l’istituto centrale allo 0,25%.
Al termine della riunione del Consiglio direttivo il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha definito l’attuale livello dei tassi di interesse “adeguato”, aggiungendo che l’economia europea negli ultimi mesi ha continuato la sua ripresa anche se in maniera piuttosto moderata.
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Pil area euro primo trimestre 2010 +0,2%
In base a quanto riportato dai dati Eurostat il prodotto interno lordo dei sedici paesi dell’area euro è cresciuto nel primo trimestre 2010 al tasso congiunturale dello 0,2% e dello 0,6% su base annuale.
L’Italia, in particolare, ha visto un aumento dello 0,4%, dopo il -0,1% dell’ultimo trimestre 2009, un risultato superiore rispetto a quello della Francia (+0,1%), della Germania (+0,2%) e del Regno Unito (+0,3%), resta in recessione la Grecia (-1%) mentre a registrare la crescita maggiore sono stati Irlanda, Portogallo e Svezia.
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Pacchetto vigilanza finanziaria europea rinviato
Come ci si attendeva, è stato rinviato il pacchetto sul nuovo sistema di vigilanza finanziaria europea, che propone la creazione di tre nuove autorità di controllo su banche, assicurazioni e mercati.
L’incontro che si è tenuto tra Parlamento, Consiglio e Commissione non è giunto ad una conclusione su un testo condiviso. Come riferito da fonti parlamentari però, si sono fatti comunque dei passi avanti.
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Taglio rating Spagna ipotizzato da Moody’s
Moody’s ha fatto sapere che potrebbe tagliare il rating sovrano della Spagna di uno o due notch alla luce delle prospettive di crescita del paese che, sulla base di una recente indagine, risultano essere piuttosto deboli rispetto quelle degli altri paesi che hanno il suo stesso rating attuale, ossia “Aaa”.
Secondo Moody’s, in particolare, ad influire sulla crescita economica del paese saranno soprattutto le misure attuate dal governo di Madrid per cercare di ridurre il suo deficit. I costi di finanziamento che dovranno affrontare il governo, i consumatori e le imprese, dunque, si prevede che andranno inevitabilmente a pesare sulla crescita economica nel breve termine.
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Rublo proposto come una delle divise principali da Medvedev
Arrivano dal presidente della Russia, Dmitry Medvedev, delle dichiarazioni che fanno riflettere sulla potenza e sulla dipendenza dell’economia al dollaro americano.
La federazione dell’Europa orientale sembra seriamente intenzionata a proseguire sulle idee lanciate dal presidente russo, per quanto riguarda le questioni di politica valutaria.
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