Titoli petroliferi dopo disastro Bp

Il crollo della piattaforma nel Golfo del Messico sta avendo pesanti ripercussioni sul titolo British Petroleum che dal momento dell’incidente ad aggi ha perso circa il la metà del proprio valore, senza contare che il gruppo ha deciso di cancellare tutti i dividendi per quest’anno e sta studiando un piano di vendita di asset per circa 10 miliardi.

Tuttavia, secondo gli esperti, il settore dei petroliferi non subirà gravi danni dopo l’incidente avvenuto a largo del Golfo del Messico, lo stesso titolo Bp è ancora considerato piuttosto interessante, nonostante questa valutazione possa sembrare un vero e proprio paradosso.


La compagnia petrolifera britannica, infatti, ha istituito un fondo da 20 miliardi di dollari per il Golfo del Messico, inoltre secondo Goldman Sachs il valore attuale dell’azione sconta un danno economico cinque volte maggiore, si ipotizza che l’azione di Bp avrebbe questo valore nel caso in cui la compagnia petrolifera si dovesse trovare di fronte al fallimento di tutte le sue attività negli Stati Uniti, dove il gruppo ha circa un terzo delle sue attività. Per questo motivo, dunque, si escludono ulteriori ribassi, inoltre una volta cessato lo stato di allarme per la situazione ambientale il colosso britannico dovrebbe riuscire a riprendersi piuttosto velocemente.

Allo stesso tempo l’incidente non sembra aver avuto ripercussioni negative sull’andamento in Borsa dei principali concorrenti di Bp, a dimostrarlo è soprattutto il successo del collocamento dei bond decennali Eni durante la scorsa settimana, quando ci sono stati 2,4 miliardi di euro di richieste a fronte di un miliardi di titoli offerti.

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