Prada punta alla Borsa per ridurre i debiti

di Stefania Russo 3

Prada torna ancora una volta a parlare di quotazione in Borsa, una mossa che ha come obiettivo non solo una riduzione del debito di Prada Holding..

Prada torna ancora una volta a parlare di quotazione in Borsa, una mossa che ha come obiettivo non solo una riduzione del debito di Prada Holding, che ammonta a circa 630 milioni, e di quello della società operativa Prada spa, che ammonta a circa 65 milioni, ma anche l’intenzione di operare un drastico cambiamento in quella che è la cultura della società, che si troverebbe a passare automaticamente dallo stato di società familiare a quello di società pubblica.

Si ritiene, dunque, che una volta che Prada sarà sbarcata in Borsa qualcosa inizierà a cambiare all’interno della struttura societaria, in particolare si ipotizza che una volta rimborsati i debiti si potrebbe procedere ad operazioni di rafforzamento, ad esempio la fusione di Gipafin con Prada Holding.


Nel corso dell’esercizio 2009, chiuso al 31 gennaio 2010, Prada ha registrato ricavi in diminuzione del 5% a 1.561 miliardi mentre il margine operativo lordo è risultato in crescita del 2,2% a 288,4 milioni di euro, per un risultato netto in aumento dell’1,4% a 100,163 milioni.

Nel primo trimestre dell’esercizio in corso, invece, sono stati registrati ricavi in crescita del 26%, tanto che il gruppo ha ipotizzato di riuscire a superare le previsioni che indicavano per l’esercizio 2010 un margine operativo lordo di 370 milioni di euro. La svolta positiva è arrivata dopo la decisione di investire nella distribuzione diretta, da cui proviene ben il 65% dei ricavi.

La società, dunque, si dice pronta a sbarcare in Borsa ritenendo che sussistano tutte le condizioni necessarie, bisogna solo attendere la stabilizzazione dei mercati.

Commenti (3)

  1. Dopo aver venduto tutti (o quasi) gli immobili a Beni Stabili, e prorogata la scadenza di 2 bond al 2012, Prada è pressoche’ obbligata dai suoi creditori a sbarcare in borsa.
    Gli advisor attendono che sui mercati torni la calma dopodichè si procederà alla quotazione. Si parla di una percentuale del 60/65 da destinare alla borsa. Per cui già è possibile intravedere un possibile scenario che vede Mr. Bertelli fortemente ridimensionato ad una carica simbolica, vista la sua inadequadezza a gestire un’azienda nell’attuale panorama mondiale, un nuovo consiglio di amministrazione composto esclusivamente da rappresentanti dei nuovi azionisti di maggioranza (per cui C. Mazzi dovrebbe tornarsene a gestire il cinema di famiglia ad Arezzo), infine, l’ingresso di nuovi stilisti che sappiano dare una ventata di aria nuova alla linea ormai obsoleta e noiosa da tempo avvitata sul solito concetto di minimalismo creativo (ovvero, poche idee e grossi margini). Per la maison, quindi, si prevedono molti cambiamenti e nuovi talenti sono in arrivo alla maison di Via Fogazzaro per sbloccare una situazione che da almeno 4 anno risulta pericolosamente stagnante.

  2. Per Prada sembra che sia la volta buona ! Peccato che Bertelli e Miuccia Prada non abbiano ancora chiarito il motivo per cui la quotazione avverrà alla Borsa di Hong Kong. Di sicuro la piazza di HK offre maggiore elasticità per chi non ha i conti in ordine. Per questo motivo Prada non si sarebbe potuta quotare, ne in Europa, ne in Usa. Altra cosa da chiarire è il valore complessivo che Bertelli e soci (famiglia Prada e Banca Intesa in primis) attribuiscono all’azienda. Senza dubbio l’azienda è degna rappresentante del made in italy, e con i suoi negozi sparsi in tutto il mondo riesce bene a bilanciare le perdite e i profitti, ma 8 mld di euro sono davvero troppi. Infatti, questa è la cifra che vorrebbero far valere l’azienda in sede di quotazione gli advisor e la proprietà. Peccato che Prada, nonostante rappresenti il fiore all’occhiello dell’Italia ne valga molto meno. Solo nel 2006 (anni d’oro per la finanza e le economie) Banca Intesa l’aveva valutata meno di 2 mld di euro entrando così al 5% nell’azienda. Adesso vorrebbero far credere agli investitori, che dopo la crisi mondiale che ha visto andare in fumo fatturati e utili di tutte le aziende del pianeta, il valore di Prada è quadruplicato ?
    Attualmente tutta Prada non vale più di 1,8 mld di euro.
    Siamo alle solite! Perche ? Ve lo spiego: in fase di quotazione si sopravvaluta enormennte un’azienda e si immette sul mercato una percentuale che solitamente oscilla tra il 20% e il 30%. Il guadagno di borsa per Bertelli servirà per riacquistare le azioni che dopo qualche tempo valgono 1/4 del valore iniziale. Che dire di più ? Tanti auguri agli incauti investitori.

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