
Si ritiene, dunque, che una volta che Prada sarà sbarcata in Borsa qualcosa inizierà a cambiare all’interno della struttura societaria, in particolare si ipotizza che una volta rimborsati i debiti si potrebbe procedere ad operazioni di rafforzamento, ad esempio la fusione di Gipafin con Prada Holding.
Nel corso dell’esercizio 2009, chiuso al 31 gennaio 2010, Prada ha registrato ricavi in diminuzione del 5% a 1.561 miliardi mentre il margine operativo lordo è risultato in crescita del 2,2% a 288,4 milioni di euro, per un risultato netto in aumento dell’1,4% a 100,163 milioni.
Nel primo trimestre dell’esercizio in corso, invece, sono stati registrati ricavi in crescita del 26%, tanto che il gruppo ha ipotizzato di riuscire a superare le previsioni che indicavano per l’esercizio 2010 un margine operativo lordo di 370 milioni di euro. La svolta positiva è arrivata dopo la decisione di investire nella distribuzione diretta, da cui proviene ben il 65% dei ricavi.
La società , dunque, si dice pronta a sbarcare in Borsa ritenendo che sussistano tutte le condizioni necessarie, bisogna solo attendere la stabilizzazione dei mercati.