La scalata della General Electric

by Redazione Commenta

Il suo ruolo è quello di studiare nuovi sviluppi di strategia per crescere al di fuori degli USA e dal canto suo..

edison-ge.jpg

Dopo la società americana di credito CITIGROUP, il primo gruppo più importante a livello mondiale secondo la rivista Forbes, di proprietà di Bono degli U2, è la GE meglio nota come General Electric che in borsa vale oltre 360 miliardi di dollari. Ai vertici di tale compagnia multiprodotto e multimarchio c’è un Italiano laureato al politecnico di Torino Ferdinando Beccalli-Falco presidente e ceo di Ge International. Il suo ruolo è quello di studiare nuovi sviluppi di strategia per crescere al di fuori degli USA e dal canto suo afferma che in Italia la nuova generazione pensa solamente alla finanza di una impresa creata dai propri genitori rischiando così di perdere grosse oppurtunità di crescita e innovazione e che solo con la continua ricerca si potrà riprendere a viaggiare.

La Ge è presente nel mondo con un mercato diversificato e conta un certo numero di marchi celebri come AVIS noleggio Auto, Nuovo Pignone, NBC media, Universal Cinema e con i suoi centri di ricerca è stato in grado di creare il propulsore per aerei più potente al mondo entrando nei guinness dei primati, oltre che alla carrozzeria della Smart e alle migliori apparecchiature al mondo per TAC e risonanza magnetica. La general Electric nasce nel 1892 dalla fusione di due società ed il suo fondatore è stato niente di meno che Thomas Edison ovvero l’inventore della lampadina. Ogni anno la GE investe oltre 3 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo e conta ormai 300 mila dipendenti in tutto il mondo.

La conglomerata GE punta ad ampliare il proprio mercato in tutto il mondo e grazie alla sua forza non può puntare su un mercato globalizzato e multicultura al fine di poter entrare a gran passi anche in quei paesi che sono da sempre considerati in via di sviluppo. La Cina ad esempio è un ottimo mercato che continua a crescere nel cui territorio GE conta oltre 13 mila dipendenti che lavorano per garantire al proprio Paese lo sviluppo di cui tutti parlano, basti pensare che il governo cinese spende ogni anno circa 400 miliardi di dollari per ammodernare il proprio sistema energetico mondiale. Una società di queste dimensioni è abituata a fare grandi acquisti ogni anno e la sua ascesa è inarrestabile, staremo a vedere quale sarà la prossima campagna acquisti senza dimenticare che Dubai è sempre vista di buon occhio da tutti.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>