Apple lancia la sfida a Uber

di Carlo Valuta Commenta

Cupertino diventa il principale investitore di Didi, rivale numero uno del servizio auto a noleggio con conducente.

Didi Chuxing entra sotto l’ala protettrice di Apple. Il servizio di auto a noleggio con conducente è il principale core business dell’azienda che, dunque, è la rivale numero uno di Uber.

Implicita la sfida di Cupertino per impossessarsi di questa fetta di mercato, strettamente in mano alla App che anche in Italia ha messo (per un breve periodo) in crisi i tassisti. Nella fattispecie, Apple sarà d’aiuto a Didi per mettere a punto la sua piattaforma ai fini della condivisione dei dati. Si tratta di uno strumento utile per la società cinese che compie più di undici milioni di corse al giorno e serve 300 milioni di clienti.
Di certo quello di Cupertino è un investimento assolutamente importante: basti pensare che la società cinese è impegnata in un round di raccolta fondi da due miliardi di dollari, con i quali è valutata venticinque miliardi di dollari. D’altro canto quello cinese è un mercato in forte crescita con Didi e UberChina si danno battaglia per conquistare clienti e investitori. E se per molte start up raccogliere fondi di recente è divenuto più difficile con il rallentamento dell’economia, Didi rappresenta un’eccezione: da febbraio dell’anno scorso, quando valeva sei miliardi di dollari, la sua valutazione è schizzata.

L’operazione ha “una serie di motivi strategici, tra cui la possibilità di saperne di più su alcuni segmenti del mercato cinese” come ha spiegato il numero uno di Apple, Tim Cook, durante una intervista telefonica all’agenzia Nuova Cina. “Vediamo molte opportunità per una più stretta cooperazione tra le due società e crediamo anche che possa offrire solidi ritorni”, ha aggiunto Cook, secondo cui la strategia riflette inoltre l’interesse di Apple nelle attività in rapida crescita di Didi e la fiducia sul trend dell’economia cinese di lungo termine.

La società di Cupertino diventa pertanto il più grosso e strategico investitore di Didi Chuxing (già Didi Kuaidi), il cui valore è stimato in circa 20 miliardi di dollari: la compagnia è nata a febbraio 2015 dalla fusione tra le rivali Didi Dache e Kuaidi Dache, controllate rispettivamente dai Tencent e Alibaba.

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