Nissan acquisisce (e salva) Mitsubishi

di Carlo Valuta Commenta

Un nuovo sodalizio insidia il primato di Toyota per ciò che concerne la produzione mondiale di auto. Si tratta del triangolo Renault – Nissan – Mitsubishi, venutosi a mancare successivamente alla ‘salvifica’ acquisizione di quest’ultima da parte della penultima.

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L’asse raggiunge in totale un livello di produzione di 9,5 milioni di veicoli, non lontana dai 10,15 milioni di veicoli creati lo scorso anno dalla casa giapponese. A completare questo speciale e ambizioso podio ci sono attualmente il gruppo Volkswagen, con 9,9 milioni di veicoli, e General Motors con 9,8 milioni.

L’alleanza nippo-francese non era gradita, alla vigilia, da Mitsubishi. Ma l’azienda è stata costretta ad accettare l’acquisizione per trovare le risorse economiche necessarie a scongiurare la crisi dopo lo scandalo relativo alle alterazioni sui dati dei consumi. Un caso che nelle ultime settimane ha assunto proporzioni giganti, dopo il polverone sollevato durante i mesi scorsi dal Dieselgate di Volkswagen. Il titolo giapponese è crollato in Borsa.

Nissan, precisamente, rileverà 506 milioni di azioni Mitsubishi ad un prezzo unitario pari a 468,52 yen, per un ammontare complessivo che si attesta all’incirca sui 2,2 miliardi di dollari. Positiva la reazione in Europa degli investitori, nel primo pomeriggio a Parigi le azioni Renault fanno registrare un più 1,92 per cento a 82,84 euro. Nissan si ritornerà in mano una quota del 34 per cento del capitale, salendo di colpo al primo posto tra gli azionisti, dinanzi alla stessa Mitsubishi heavy industries che, completato l’ingresso, sarà in possesso del 20 per cento. Mitsubishi è schizzata al rialzo del 16 per cento mentre nissan ha mostrato una flesisone dell’1,44 per cento.

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